• BIODIVERSITA' - Sostenibilità ambientale | #Biodiversità #Sostenibilità ambientale
    BIODIVERSITA' - Sostenibilità ambientale | #Biodiversità #Sostenibilità ambientale
    BIODIVERSITA' - Tutela della biodiversità e rispetto per la vita sott'acqua e sulla terra
    Sostenibilità ambientaleBIODIVERSITA' - Tutela della biodiversità e rispetto per la vita sott'acqua e sulla terra
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  • giovanna menzaghi:
    Ministero della Salute. PNC-E.1. Finanziamento a fondo perduto per la presentazione e selezione di progetti di ricerca applicata sulla salute-ambiente-biodiversità-clima.

    Descrizione completa del bando



    Al via dal 15 luglio 2022 il bando per finanziare interventi mirati nell’ambito del programma “Salute-ambiente-biodiversità-clima” del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

    Gli interventi sono volti a definire un nuovo assetto istituzionale in ambito salute-ambiente-clima capace di rafforzare il Sistema sanitario nazionale – SSN attraverso un approccio olistico One Health. L'obiettivo è quello di fortificare la protezione della salute dei cittadini rispetto ai rischi attualmente noti e alle sfide incombenti di natura ambientale-climatica e supportare uno sviluppo sostenibile e una crescita economica in sicurezza, soprattutto in relazione alla transizione verde e alla trasformazione digitale.

    Soggetti beneficiari
    I soggetti ammessi a presentare la proposta come Capofila/proponente del progetto sono le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

    Sono considerati ammissibili al riconoscimento del finanziamento, tramite il Capofila del progetto, come Unità Operative i seguenti Enti:



    a) Aziende Ospedaliere, Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere Universitarie e altri Enti del SSN tramite le proprie Regioni;

    b) gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico - IRCCS, pubblici e privati, gli Istituti zooprofilattici sperimentali - IIZZSS, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS);

    c) le Università;

    d) gli Enti di ricerca pubblici;

    e) gli Enti del Terzo Settore;

    f) i soggetti privati No Profit che rispettano la normativa europea relativa agli Aiuti di Stato.

    Tipologia di interventi ammissibili
    Il bando finanzia 14 programmi suddivisi in due macro-aree:



    AREA A - programmi prioritari per il sistema sanitario



    1. Prevenzione e riduzione dei rischi per la salute legati all'inquinamento dell'aria interna

    2. Prevenzione e riduzione dei rischi per la salute legati all'inquinamento dell'aria esterna

    3. Prevenzione e mitigazione dei rischi per le popolazioni all'interno di aree critiche dal punto di vista ambientale, gestione sicura e sostenibile del suolo e del ciclo dei rifiuti; comunicazione del rischio e approccio di prossimità al cittadino

    4. Accesso universale all'acqua: approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza, uso umano sano e riutilizzo dell'acqua, coste, ambienti marini

    5. Prevenzione e riduzione dei rischi fisici (compresi il rumore, le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti) e dei rischi associati a prodotti chimici e processi

    6. Riduzione dei rischi diretti e indiretti per la salute umana associati ai cambiamenti climatici

    7. Igiene, resilienza e sostenibilità delle produzioni primarie e delle filiere agroalimentari nel loro complesso rispetto ai rischi ambientali-climatici

    8. Promozione salute-ambiente, clima nelle prime fasi (primi 1000 giorni, infantile e materno-infantile) di vita.

    AREA B - programmi che prevedono azioni a elevata sinergia con altre istituzioni/settori



    9. Prevenzione dei rischi sanitari emergenti associati a cambiamenti ambientali e socio economici, nuove tecnologie, politiche energetiche, trasporti, transizione verde

    10. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il benessere del lavoratore in un’ottica di TWH (Total Worker Health)

    11. Supporto nello sviluppo delle città per ambienti più sani, inclusivi, più sicuri, resilienti e sostenibili

    12. Promozione di scelte orientate verso ambienti naturali, spazi verdi e blu

    13. Promozione della digitalizzazione dei sistemi ambiente-clima e sanitario, a supporto di analisi e comunicazione sui rischi

    14. Ricerca applicata per la valutazione dell'impatto sulla salute dei rischi ambientali.



    Ai fini del presente avviso sono ammissibili le seguenti spese:



    a) spese per materiali, attrezzature, licenze e brevetti necessari all’attuazione del

    Programma;

    b) spese per appalti di servizi e forniture;

    c) costi di disseminazione dei risultati della ricerca;

    d) spese necessarie per l’impiego di personale specificatamente destinato a realizzare gli interventi/progetti finanziati dal presente avviso, nei limiti di seguito meglio specificati;

    e) spese necessarie per l’acquisizione di esperti esterni specificatamente destinati a realizzare i singoli interventi/progetti finanziati dal presente avviso;

    f) costi per attività di formazione e ricerca, tra i quali borse di studio e di ricerca, anche in collaborazione con soggetti privati;

    g) spese per impianti, inclusa edilizia ed opere edili, rispondenti alle linee guida DNSH;

    h) costi di missione indispensabili per lo svolgimento diretto del progetto;

    i) tutte le spese necessarie e funzionali alla realizzazione del progetto fatta eccezione per:



    - i costi relativi all’espletamento delle funzioni ordinarie delle strutture amministrative interne delle Amministrazioni titolari di interventi cui vengono affidati compiti connessi con attivazione, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi del PNC, essendo tali costi correntemente sostenuti dagli enti, ovvero connessi con il loro funzionamento ordinario e, in quanto tali, devono essere posti a carico dei bilanci delle singole Amministrazioni;

    - le spese che infrangono il divieto del doppio finanziamento, ossia che il medesimo costo di un intervento non possa essere rimborsato due volte a valere su fonti di finanziamento pubbliche anche di diversa natura;

    - le spese per ammende, penali ed altre sanzioni pecuniarie nonché per eventuali contenziosi, ravvedimenti operosi, rateizzazioni, varianti, modifiche e variazioni non legittime, non conformi alle previsioni normative e comunque non sottoposte a parere preventivo del Ministero;

    - le spese per oneri accessori, le commissioni per operazioni finanziarie, interessi di natura debitoria e interessi di mora relativi ai pagamenti;

    - e spese per le attività di assistenza tecnica relative alle azioni di supporto finalizzate a garantire lo svolgimento delle attività richieste nel processo di attuazione complessiva del PNC e necessarie a garantire gli adempimenti regolatori prescritti;

    - i costi del personale fatta eccezione di quello temporaneo ed aggiuntivo necessario, impiegato in via esclusiva ed integrale nell’attuazione del progetto. Si specifica che, per ogni singola progettualità, tali costi relativi al personale non potranno superare la percentuale del 10% del relativo costo totale (IVA inclusa).

    Entità e forma dell'agevolazione
    La dotazione finanziaria disponibile per il presente investimento (1.4: Promozione e finanziamento di ricerca applicata con approcci multidisciplinari in specifiche aree di intervento salute-ambiente-biodiversità-clima), è pari a complessivi 21.000.000 euro, da ripartire tra le 14 iniziative nel quadriennio 2022-2026 nel seguente modo:



    8 programmi rientranti nei progetti di AREA A (da intendersi centrali e prioritari per il sistema sanitario) con € 2.100.000 ciascuno, per un totale di € 16.800.000;
    6 programmi rientranti nei progetti di AREA B (che prevedono azioni a elevata sinergia con altre istituzioni) con € 700.000 ciascuno, per un totale di € 4.200.000.
    Scadenza
    Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2022 ed entro le ore 17:00 del 10 agosto 2022.
    giovanna menzaghi: Ministero della Salute. PNC-E.1. Finanziamento a fondo perduto per la presentazione e selezione di progetti di ricerca applicata sulla salute-ambiente-biodiversità-clima. Descrizione completa del bando Al via dal 15 luglio 2022 il bando per finanziare interventi mirati nell’ambito del programma “Salute-ambiente-biodiversità-clima” del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli interventi sono volti a definire un nuovo assetto istituzionale in ambito salute-ambiente-clima capace di rafforzare il Sistema sanitario nazionale – SSN attraverso un approccio olistico One Health. L'obiettivo è quello di fortificare la protezione della salute dei cittadini rispetto ai rischi attualmente noti e alle sfide incombenti di natura ambientale-climatica e supportare uno sviluppo sostenibile e una crescita economica in sicurezza, soprattutto in relazione alla transizione verde e alla trasformazione digitale. Soggetti beneficiari I soggetti ammessi a presentare la proposta come Capofila/proponente del progetto sono le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Sono considerati ammissibili al riconoscimento del finanziamento, tramite il Capofila del progetto, come Unità Operative i seguenti Enti: a) Aziende Ospedaliere, Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere Universitarie e altri Enti del SSN tramite le proprie Regioni; b) gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico - IRCCS, pubblici e privati, gli Istituti zooprofilattici sperimentali - IIZZSS, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS); c) le Università; d) gli Enti di ricerca pubblici; e) gli Enti del Terzo Settore; f) i soggetti privati No Profit che rispettano la normativa europea relativa agli Aiuti di Stato. Tipologia di interventi ammissibili Il bando finanzia 14 programmi suddivisi in due macro-aree: AREA A - programmi prioritari per il sistema sanitario 1. Prevenzione e riduzione dei rischi per la salute legati all'inquinamento dell'aria interna 2. Prevenzione e riduzione dei rischi per la salute legati all'inquinamento dell'aria esterna 3. Prevenzione e mitigazione dei rischi per le popolazioni all'interno di aree critiche dal punto di vista ambientale, gestione sicura e sostenibile del suolo e del ciclo dei rifiuti; comunicazione del rischio e approccio di prossimità al cittadino 4. Accesso universale all'acqua: approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza, uso umano sano e riutilizzo dell'acqua, coste, ambienti marini 5. Prevenzione e riduzione dei rischi fisici (compresi il rumore, le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti) e dei rischi associati a prodotti chimici e processi 6. Riduzione dei rischi diretti e indiretti per la salute umana associati ai cambiamenti climatici 7. Igiene, resilienza e sostenibilità delle produzioni primarie e delle filiere agroalimentari nel loro complesso rispetto ai rischi ambientali-climatici 8. Promozione salute-ambiente, clima nelle prime fasi (primi 1000 giorni, infantile e materno-infantile) di vita. AREA B - programmi che prevedono azioni a elevata sinergia con altre istituzioni/settori 9. Prevenzione dei rischi sanitari emergenti associati a cambiamenti ambientali e socio economici, nuove tecnologie, politiche energetiche, trasporti, transizione verde 10. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il benessere del lavoratore in un’ottica di TWH (Total Worker Health) 11. Supporto nello sviluppo delle città per ambienti più sani, inclusivi, più sicuri, resilienti e sostenibili 12. Promozione di scelte orientate verso ambienti naturali, spazi verdi e blu 13. Promozione della digitalizzazione dei sistemi ambiente-clima e sanitario, a supporto di analisi e comunicazione sui rischi 14. Ricerca applicata per la valutazione dell'impatto sulla salute dei rischi ambientali. Ai fini del presente avviso sono ammissibili le seguenti spese: a) spese per materiali, attrezzature, licenze e brevetti necessari all’attuazione del Programma; b) spese per appalti di servizi e forniture; c) costi di disseminazione dei risultati della ricerca; d) spese necessarie per l’impiego di personale specificatamente destinato a realizzare gli interventi/progetti finanziati dal presente avviso, nei limiti di seguito meglio specificati; e) spese necessarie per l’acquisizione di esperti esterni specificatamente destinati a realizzare i singoli interventi/progetti finanziati dal presente avviso; f) costi per attività di formazione e ricerca, tra i quali borse di studio e di ricerca, anche in collaborazione con soggetti privati; g) spese per impianti, inclusa edilizia ed opere edili, rispondenti alle linee guida DNSH; h) costi di missione indispensabili per lo svolgimento diretto del progetto; i) tutte le spese necessarie e funzionali alla realizzazione del progetto fatta eccezione per: - i costi relativi all’espletamento delle funzioni ordinarie delle strutture amministrative interne delle Amministrazioni titolari di interventi cui vengono affidati compiti connessi con attivazione, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi del PNC, essendo tali costi correntemente sostenuti dagli enti, ovvero connessi con il loro funzionamento ordinario e, in quanto tali, devono essere posti a carico dei bilanci delle singole Amministrazioni; - le spese che infrangono il divieto del doppio finanziamento, ossia che il medesimo costo di un intervento non possa essere rimborsato due volte a valere su fonti di finanziamento pubbliche anche di diversa natura; - le spese per ammende, penali ed altre sanzioni pecuniarie nonché per eventuali contenziosi, ravvedimenti operosi, rateizzazioni, varianti, modifiche e variazioni non legittime, non conformi alle previsioni normative e comunque non sottoposte a parere preventivo del Ministero; - le spese per oneri accessori, le commissioni per operazioni finanziarie, interessi di natura debitoria e interessi di mora relativi ai pagamenti; - e spese per le attività di assistenza tecnica relative alle azioni di supporto finalizzate a garantire lo svolgimento delle attività richieste nel processo di attuazione complessiva del PNC e necessarie a garantire gli adempimenti regolatori prescritti; - i costi del personale fatta eccezione di quello temporaneo ed aggiuntivo necessario, impiegato in via esclusiva ed integrale nell’attuazione del progetto. Si specifica che, per ogni singola progettualità, tali costi relativi al personale non potranno superare la percentuale del 10% del relativo costo totale (IVA inclusa). Entità e forma dell'agevolazione La dotazione finanziaria disponibile per il presente investimento (1.4: Promozione e finanziamento di ricerca applicata con approcci multidisciplinari in specifiche aree di intervento salute-ambiente-biodiversità-clima), è pari a complessivi 21.000.000 euro, da ripartire tra le 14 iniziative nel quadriennio 2022-2026 nel seguente modo: 8 programmi rientranti nei progetti di AREA A (da intendersi centrali e prioritari per il sistema sanitario) con € 2.100.000 ciascuno, per un totale di € 16.800.000; 6 programmi rientranti nei progetti di AREA B (che prevedono azioni a elevata sinergia con altre istituzioni) con € 700.000 ciascuno, per un totale di € 4.200.000. Scadenza Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2022 ed entro le ore 17:00 del 10 agosto 2022.
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  • Dalla newsletter di valori.it

    “Stati Uniti, la finanza dichiara guerra alle nuove regole sul clima

    Vigilare sulle proprie emissioni climalteranti e divulgare le informazioni relative? Non sia mai! Il colosso della finanza americana BlackRock ha fatto sapere di voler rifiutare la proposta della Securities and Exchange Commission (SEC), organismo che vigila sulle società quotate in Borsa negli Stati Uniti, che ha appunto chiesto alle aziende di monitorare e rendere pubblici i dati relativi alle emissioni di gas ad effetto serra generate dalle loro attività.

    Una novità importante, che riguarda sia le emissioni derivanti direttamente dai loro business, che in gergo tecnico si chiamano “scope 1”, sia quelle legate ad esempio alla generazione di energia elettrica acquistata da terzi, il cosiddetto “scope 2”. E anche, per le imprese più grandi, quelle che riguardano lo “scope 3”, ovvero le emissioni generate dalla catena di approvvigionamento (cioè da aziende terze). Anche se i tempi concessi alle aziende sono piuttosto lunghi. La presentazione dei dati dovrà essere effettuata infatti, in ragione delle dimensioni di ciascuna impresa, tra il 2024 e il 2026.

    Comunque troppo per BlackRock, che in una lettera alla SEC ha espresso tutto il suo disappunto, affermando che - a suo avviso - le nuove regole rischierebbero di aumentare i costi (non sia mai, per un’azienda, poverina, che gestisce soltanto 10mila miliardi di dollari) e creerebbe (non si capisce perché) confusione nei consumatori e negli investitori. Per questi ultimi, sempre secondo il più grande fondo d’investimenti del mondo, sarebbe più complicato scegliere.

    Al contrario, il presidente della SEC Gary Gensler ha spiegato che la divulgazione di informazioni da parte delle aziende rappresenta uno strumento cruciale per gli investitori, al fine di consentire loro di orientare al meglio le proprie scelte, anche in un’ottica di sostenibilità.

    Per ora, l’organismo di controllo non ha voluto replicare a BlackRock. Si sa che quella del fondo americano non è tuttavia l’unica lettera recapitata alla sede della SEC. A scrivere sono state anche altre aziende, e anche numerosi parlamentari repubblicani. I dirigenti del Nasdaq, allo stesso modo, hanno chiesto di fare retromarcia.

    Insomma, il fuoco di fila che punta al mantenimento dello status quo è stato avviato. Ed è intenso e incrociato. Difficile immaginare che Gensler potesse non aspettarselo: c’è un intero vecchio mondo, che ha dimostrato di non funzionare, di non garantire stabilità se non ai propri profitti, di generare disuguaglianze e di distruggere natura e biodiversità che tenta in ogni modi di impedire la transizione. Senza capire che in questo non modo non tutela neppure i suoi, di interessi.”
    Dalla newsletter di valori.it “Stati Uniti, la finanza dichiara guerra alle nuove regole sul clima Vigilare sulle proprie emissioni climalteranti e divulgare le informazioni relative? Non sia mai! Il colosso della finanza americana BlackRock ha fatto sapere di voler rifiutare la proposta della Securities and Exchange Commission (SEC), organismo che vigila sulle società quotate in Borsa negli Stati Uniti, che ha appunto chiesto alle aziende di monitorare e rendere pubblici i dati relativi alle emissioni di gas ad effetto serra generate dalle loro attività. Una novità importante, che riguarda sia le emissioni derivanti direttamente dai loro business, che in gergo tecnico si chiamano “scope 1”, sia quelle legate ad esempio alla generazione di energia elettrica acquistata da terzi, il cosiddetto “scope 2”. E anche, per le imprese più grandi, quelle che riguardano lo “scope 3”, ovvero le emissioni generate dalla catena di approvvigionamento (cioè da aziende terze). Anche se i tempi concessi alle aziende sono piuttosto lunghi. La presentazione dei dati dovrà essere effettuata infatti, in ragione delle dimensioni di ciascuna impresa, tra il 2024 e il 2026. Comunque troppo per BlackRock, che in una lettera alla SEC ha espresso tutto il suo disappunto, affermando che - a suo avviso - le nuove regole rischierebbero di aumentare i costi (non sia mai, per un’azienda, poverina, che gestisce soltanto 10mila miliardi di dollari) e creerebbe (non si capisce perché) confusione nei consumatori e negli investitori. Per questi ultimi, sempre secondo il più grande fondo d’investimenti del mondo, sarebbe più complicato scegliere. Al contrario, il presidente della SEC Gary Gensler ha spiegato che la divulgazione di informazioni da parte delle aziende rappresenta uno strumento cruciale per gli investitori, al fine di consentire loro di orientare al meglio le proprie scelte, anche in un’ottica di sostenibilità. Per ora, l’organismo di controllo non ha voluto replicare a BlackRock. Si sa che quella del fondo americano non è tuttavia l’unica lettera recapitata alla sede della SEC. A scrivere sono state anche altre aziende, e anche numerosi parlamentari repubblicani. I dirigenti del Nasdaq, allo stesso modo, hanno chiesto di fare retromarcia. Insomma, il fuoco di fila che punta al mantenimento dello status quo è stato avviato. Ed è intenso e incrociato. Difficile immaginare che Gensler potesse non aspettarselo: c’è un intero vecchio mondo, che ha dimostrato di non funzionare, di non garantire stabilità se non ai propri profitti, di generare disuguaglianze e di distruggere natura e biodiversità che tenta in ogni modi di impedire la transizione. Senza capire che in questo non modo non tutela neppure i suoi, di interessi.”
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  • giovanna menzaghi:
    24/03/2022

    Bando “Biodiversità e Clima”: chiamata alle aziende
    Potenziare o ripristinare sedici habitat lombardi, di cui cinque a rischio scomparsa, salvaguardando la sopravvivenza di 22 specie animali e vegetali autoctone. E’ l’obiettivo principale del bando “Biodiversità e Clima” (BioClima) lanciato da Regione Lombardia con lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per far collaborare, con una formula innovativa, enti pubblici e privati coinvolgendoli in progetti di conservazione della biodiversità, di contrasto e adattamento nel tempo al cambiamento climatico e di valorizzazione dei servizi ecosistemici.

    Il bando, rivolto agli enti gestori di foreste e aree protette dei siti Natura 2000 e alle Amministrazioni pubbliche in generale, prevede la candidatura di progetti co-finanziati per almeno il 30% e, considerando la raccolta di almeno ulteriori 1,5 milioni di euro provenienti da privati, rappresenta la più grande iniziativa europea di partnership pubblico-privata rispetto ai settori di intervento in oggetto. Agli enti interessati viene messo a disposizione un servizio di assistenza tecnica, erogato grazie a Fondazione Cariplo dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor, per supportare nella progettazione degli interventi legati alla misurazione, verifica indipendente e valorizzazione dei servizi ecosistemici e nell’attività di reperimento del co-finanziamento. I partner privati attraverso il co-finanziamento potranno contribuire a generare impatti positivi sul territorio e per i cittadini, ma anche ottenere dichiarazioni di impatto verificate (come tonnellate di CO2 catturate o numero e tipologia di specie salvaguardate) e utilizzabili all’interno di strategie climatiche, di responsabilità sociale d'impresa e di contabilità ambientale.

    “Regione Lombardia – afferma Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia - sta investendo decine di milioni di euro per la tutela della biodiversità, che rappresenta proprio uno degli strumenti chiave della strategia di sostenibilità ambientale. Attraverso il bando, che si configura come un innovativo e ambizioso esempio di blended finance tra pubblico e privato - BioClima – prosegue l’assessore Cattaneo - vogliamo fornire uno strumento afficace ed adeguato che consenta di valorizzare il capitale naturale e salvaguardare la biodiversità, favorendo lo sviluppo dell'ambiente in ottica di sostenibilità e di tutela del territorio. I progetti dovranno infatti prevedere, misurare e certificare l’impatto atteso sia sulla biodiversità sia in termini di stoccaggio di CO2 utilizzando procedure e approcci scientificamente rigorosi e riconosciuti internazionalmente. Con questa misura – conclude Cattaneo - confidiamo che cresca la consapevolezza che la biodiversità è un tema rilevante, tanto quanto i cambiamenti climatici”.

    Il contesto lombardo conta 246 siti Natura 2000, ovvero aree protette parte di un’ampia rete europea, 115 dei quali sono situati in aree montuose e 130 in pianura. Secondo i risultati delle ultime campagne di rilevamento sullo stato di conservazione degli habitat, il 41% di quelli nell’area alpina si trova in uno stato favorevole, mentre in pianura solo il 10%. Ciò è dovuto principalmente agli agenti inquinanti, all’errata gestione selvicolturale, all’abbandono colturale, agli effetti dannosi provocati dagli incendi e calamità climatiche e soprattutto all’ingresso di specie esotiche particolarmente invasive. Gli ecosistemi più vulnerabili, come gli habitat di alta quota, le aree umide, i prati e i pascoli e alcune tipologie specifiche di boschi, sono seriamente minacciati dal profondo cambiamento del contesto ambientale e socio-economico e, di conseguenza, anche le rispettive flora e fauna. Questa tendenza fa parte di un trend globale più ampio che viene definito la “sesta estinzione di massa”, dove circa il 10% dei 2 miloni di specie conosciute è già scomparso.

    I progetti, candidabili fino al 3 maggio 2022, dovranno quindi: contribuire alla creazione di nuove foreste di pianura e al miglioramento di quelle esistenti, in linea anche

    con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, ampliare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità e le infrastrutture verdi, in linea con la Strategia Europea sulla Biodiversità per il 2030, e aumentare nel contempo l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica rendendo più resilienti gli habitat e le comunità umane.

    Con gli interventi forestali si concorrerà a favorire 22 specie vegetali e animali che popolano questi ecosistemi e che sono a rischio di scomparsa: 9 mammiferi, di cui 8 chirotteri, 2 insetti (Rosalia alpina e Osmoderma eremita), un anfibio, 5 uccelli, tra cui il gallo forcello e il gallo cedrone, 4 muschi e una orchidea (Cypripedium calceolus). Gli interventi integrativi, invece, avranno impatti positivi su decine di altre specie autoctone protette, soprattutto tra i chirotteri e l’avifauna.

    “Negli ultimi anni – sostiene Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo - la sensibilità e la consapevolezza sulla centralità dei temi ambientali sono cresciute in modo decisivo: la tutela degli ecosistemi come fattore chiave per il benessere della vita umana e per il suo equilibrio in termini sociali ed economici sta emergendo come un’evidenza sempre più riconosciuta da imprese, associazioni e istituzioni. Attraverso il Bando BioClima, la Fondazione Cariplo vuole supportare concretamente la tutela della biodiversità offrendo l'opportunità ai soggetti che operano sul territorio di accedere a un’assistenza tecnica qualificata, capace di generare nuove competenze in tema di progettazione degli interventi di misurazione e verifica e nelle attività di reperimento di co-finanziamento e sponsorizzazione delle azioni.”

    Con riferimento agli interventi nella Rete Natura 2000, particolarmente incentivati dal bando, gli habitat che saranno coinvolti attraverso gli interventi di miglioramento forestale o di ripristino sono 16 di cui 5 prioritari, ovvero a rischio di scomparsa. Il bando può inoltre contribuire all’incremento della superficie degli habitat, specialmente nei territori di pianura, favorendo la conservazione, ad esempio, dei boschi di ontano nero, frassino maggiore e salice bianco.

    “Questa iniziativa – aggiunge Alessandro Leonardi, amministratore delegato di Etifor - accende i riflettori sul ruolo cruciale della biodiversità come potente strumento di contrasto al cambiamento climatico nel lungo periodo. Con biodiversità si intende la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono ed include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema. Dalla biodiversità dipende la capacità di una specie o di un ecosistema di reagire, di adattarsi, di ristabilire l’equilibrio, di essere cioè resiliente, a tutte le sollecitazioni ambientali. Maggiore è la diversità e maggiori sono le chance di sopravvivenza. Quindi conservare la biodiversità, che si perde soprattutto per cause antropiche, comporta enormi benefici per l’uomo, diretti e indiretti, non solo economici: protezione di aria, acqua e suolo, conservazione paesaggistica e culturale, stili di vita e salute umana”.

    Grazie alle risorse mobilitate da Regione Lombardia e dai soggetti privati interessati al co-finanziamento si stima il miglioramento di circa 200 ettari di boschi esistenti e la creazione di oltre 40 ettari di nuovi boschi con la messa a dimora di almeno 60.000 piante.
    giovanna menzaghi: 24/03/2022 Bando “Biodiversità e Clima”: chiamata alle aziende Potenziare o ripristinare sedici habitat lombardi, di cui cinque a rischio scomparsa, salvaguardando la sopravvivenza di 22 specie animali e vegetali autoctone. E’ l’obiettivo principale del bando “Biodiversità e Clima” (BioClima) lanciato da Regione Lombardia con lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per far collaborare, con una formula innovativa, enti pubblici e privati coinvolgendoli in progetti di conservazione della biodiversità, di contrasto e adattamento nel tempo al cambiamento climatico e di valorizzazione dei servizi ecosistemici. Il bando, rivolto agli enti gestori di foreste e aree protette dei siti Natura 2000 e alle Amministrazioni pubbliche in generale, prevede la candidatura di progetti co-finanziati per almeno il 30% e, considerando la raccolta di almeno ulteriori 1,5 milioni di euro provenienti da privati, rappresenta la più grande iniziativa europea di partnership pubblico-privata rispetto ai settori di intervento in oggetto. Agli enti interessati viene messo a disposizione un servizio di assistenza tecnica, erogato grazie a Fondazione Cariplo dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor, per supportare nella progettazione degli interventi legati alla misurazione, verifica indipendente e valorizzazione dei servizi ecosistemici e nell’attività di reperimento del co-finanziamento. I partner privati attraverso il co-finanziamento potranno contribuire a generare impatti positivi sul territorio e per i cittadini, ma anche ottenere dichiarazioni di impatto verificate (come tonnellate di CO2 catturate o numero e tipologia di specie salvaguardate) e utilizzabili all’interno di strategie climatiche, di responsabilità sociale d'impresa e di contabilità ambientale. “Regione Lombardia – afferma Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia - sta investendo decine di milioni di euro per la tutela della biodiversità, che rappresenta proprio uno degli strumenti chiave della strategia di sostenibilità ambientale. Attraverso il bando, che si configura come un innovativo e ambizioso esempio di blended finance tra pubblico e privato - BioClima – prosegue l’assessore Cattaneo - vogliamo fornire uno strumento afficace ed adeguato che consenta di valorizzare il capitale naturale e salvaguardare la biodiversità, favorendo lo sviluppo dell'ambiente in ottica di sostenibilità e di tutela del territorio. I progetti dovranno infatti prevedere, misurare e certificare l’impatto atteso sia sulla biodiversità sia in termini di stoccaggio di CO2 utilizzando procedure e approcci scientificamente rigorosi e riconosciuti internazionalmente. Con questa misura – conclude Cattaneo - confidiamo che cresca la consapevolezza che la biodiversità è un tema rilevante, tanto quanto i cambiamenti climatici”. Il contesto lombardo conta 246 siti Natura 2000, ovvero aree protette parte di un’ampia rete europea, 115 dei quali sono situati in aree montuose e 130 in pianura. Secondo i risultati delle ultime campagne di rilevamento sullo stato di conservazione degli habitat, il 41% di quelli nell’area alpina si trova in uno stato favorevole, mentre in pianura solo il 10%. Ciò è dovuto principalmente agli agenti inquinanti, all’errata gestione selvicolturale, all’abbandono colturale, agli effetti dannosi provocati dagli incendi e calamità climatiche e soprattutto all’ingresso di specie esotiche particolarmente invasive. Gli ecosistemi più vulnerabili, come gli habitat di alta quota, le aree umide, i prati e i pascoli e alcune tipologie specifiche di boschi, sono seriamente minacciati dal profondo cambiamento del contesto ambientale e socio-economico e, di conseguenza, anche le rispettive flora e fauna. Questa tendenza fa parte di un trend globale più ampio che viene definito la “sesta estinzione di massa”, dove circa il 10% dei 2 miloni di specie conosciute è già scomparso. I progetti, candidabili fino al 3 maggio 2022, dovranno quindi: contribuire alla creazione di nuove foreste di pianura e al miglioramento di quelle esistenti, in linea anche con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, ampliare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità e le infrastrutture verdi, in linea con la Strategia Europea sulla Biodiversità per il 2030, e aumentare nel contempo l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica rendendo più resilienti gli habitat e le comunità umane. Con gli interventi forestali si concorrerà a favorire 22 specie vegetali e animali che popolano questi ecosistemi e che sono a rischio di scomparsa: 9 mammiferi, di cui 8 chirotteri, 2 insetti (Rosalia alpina e Osmoderma eremita), un anfibio, 5 uccelli, tra cui il gallo forcello e il gallo cedrone, 4 muschi e una orchidea (Cypripedium calceolus). Gli interventi integrativi, invece, avranno impatti positivi su decine di altre specie autoctone protette, soprattutto tra i chirotteri e l’avifauna. “Negli ultimi anni – sostiene Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo - la sensibilità e la consapevolezza sulla centralità dei temi ambientali sono cresciute in modo decisivo: la tutela degli ecosistemi come fattore chiave per il benessere della vita umana e per il suo equilibrio in termini sociali ed economici sta emergendo come un’evidenza sempre più riconosciuta da imprese, associazioni e istituzioni. Attraverso il Bando BioClima, la Fondazione Cariplo vuole supportare concretamente la tutela della biodiversità offrendo l'opportunità ai soggetti che operano sul territorio di accedere a un’assistenza tecnica qualificata, capace di generare nuove competenze in tema di progettazione degli interventi di misurazione e verifica e nelle attività di reperimento di co-finanziamento e sponsorizzazione delle azioni.” Con riferimento agli interventi nella Rete Natura 2000, particolarmente incentivati dal bando, gli habitat che saranno coinvolti attraverso gli interventi di miglioramento forestale o di ripristino sono 16 di cui 5 prioritari, ovvero a rischio di scomparsa. Il bando può inoltre contribuire all’incremento della superficie degli habitat, specialmente nei territori di pianura, favorendo la conservazione, ad esempio, dei boschi di ontano nero, frassino maggiore e salice bianco. “Questa iniziativa – aggiunge Alessandro Leonardi, amministratore delegato di Etifor - accende i riflettori sul ruolo cruciale della biodiversità come potente strumento di contrasto al cambiamento climatico nel lungo periodo. Con biodiversità si intende la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono ed include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema. Dalla biodiversità dipende la capacità di una specie o di un ecosistema di reagire, di adattarsi, di ristabilire l’equilibrio, di essere cioè resiliente, a tutte le sollecitazioni ambientali. Maggiore è la diversità e maggiori sono le chance di sopravvivenza. Quindi conservare la biodiversità, che si perde soprattutto per cause antropiche, comporta enormi benefici per l’uomo, diretti e indiretti, non solo economici: protezione di aria, acqua e suolo, conservazione paesaggistica e culturale, stili di vita e salute umana”. Grazie alle risorse mobilitate da Regione Lombardia e dai soggetti privati interessati al co-finanziamento si stima il miglioramento di circa 200 ettari di boschi esistenti e la creazione di oltre 40 ettari di nuovi boschi con la messa a dimora di almeno 60.000 piante.
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  • Geco - Fiera Virtuale 1-2-3-4 Marzo 2022

    Seconda Edizione “GREEN TOGETHER”

    La fiera virtuale sulla sostenibilità dal respiro internazionale



    Smart Cities Italy, è stata invitata a partecipare anche a questa seconda edizione della Fiera, e come lo scorso anno in cui ha partecipato insieme ad alcuni Soci e Partner, rinnova in questa occasione l’invito ai propri Associati alla partecipazione, all’interno del proprio stand, dando così la opportunità a coloro che saranno interessati di avere grande visibilità con i loro prodotti/soluzioni/progetti, peraltro ad un costo minimo.

    Attendiamo un Vs cortese e sollecito riscontro di manifestazione di interesse, al massimo entro il 25 Ottobre 2021, inviando mail a: info@smartcitiesitaly.it

    Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione al riguardo.



    MANIFESTAZIONE DI INTERESSE A PARTECIPARE INSIEME A SMART CITIES ITALY :





    5 AREE TEMATICHE ISPIRATE A SDG'S E EU GREEN DEAL

    ENERGIE RINNOVABILI - Per scoprire nuovi modi per produrre e utilizzare le energie del

    nostro pianeta in modo sostenibile, grazie alle ultime tecnologie e innovazioni.

    Solare – Eolico – Efficienza energetica – Biomassa – Geotermico

    TURISMO&MICE - Per comprendere nuove pratiche e scelte che non danneggiano

    l’ambiente, favorendo uno sviluppo economico durevole che valorizzi il territorio, la biodiversità

    e la cultura delle località turistiche.

    Slow Luxury Tourism – Sostenibile & biodiverso – Viaggi incentivi & eventi

    MOBILITA’ GREEN - Per scoprire nuove modalità green per gli spostamenti sia nella vita

    quotidiana sia lavorativa. Veicoli elettrici, greenway, tecnologie e infrastrutture necessarie alla evoluzione delle Smart Cities

    Smart Cities – Business travel –Soft & sharing mobility

    ECO FOOD – Per per conoscere la filiera alimentare dalla produzione agricola sino alla logistica

    e packaging degli alimenti; una evoluzione verso processi sostenibili, con un impatto positivo sia sociale sia ambientale.

    Consumo responsabile – Produzione responsabile – Agritech

    ECONOMIA CIRCOLARE - Per comprendere l’economia auto-rigenerante, che guarda alla sostenibilità delle risorse, al recupero di tutto ciò che è definito “scarto” al termine del ciclo produttivo e alla rigenerazione e al riciclo dello stesso.

    Recycling & Upcycling – No-waste – Re-manufacturing

    NOVITA’ DELLA SECONDA EDIZIONE

    I giorni 1 e 2 Marzo saranno dedicati solo agli operatori B2B per lo sviluppo del networking.

    I giorni 3 e 4 Marzo la fiera sarà aperta a tutti i visitatori B2C e B2B.

    Un auditorium dedicato a workshop in cui sarà possibile presentare servizi e prodott.

    Uno spazio dedicato alla cultura con presentazioni di libri.

    Inoltre stanno valutando di affiancare appuntamenti in presenza e di questo avremo conferma più avanti.



    In questa seconda edizione sono state inserite due nuove tematiche l’Economia circolare e l’Ecofood, strettamente collegate tra di loro e con le altre tematiche:



    ECONOMIA CIRCOLARE

    A GECO EXPO sarà presente un’area interamente dedicata a questa tematica che darà spazio a tutti gli attori economici che ne hanno compreso la potenzialità, evolvendo e cooperando per il raggiungimento di un’economia circolare integrata ad ogni sistema produttivo ed economico.

    Protagonisti: l’economia circolare è applicabile ad ogni settore produttivo, per questo motivo sono innumerevoli gli attori presenti nel mercato.

    Particolare attenzione ai settori abbigliamento, plastiche, alimentare e chimico.

    Saranno inoltre presenti Start up e gruppi di ricerca che presenteranno le ultime novità e innovazioni tecnologiche dedicate al recupero e riuso di ciò che fino ad ora era stato definito scarto o rifiuto.



    ECOFOOD

    GECO EXPO darà visibilità e spazio a tutti gli attori economici e sociali che promuovono pratiche sostenibili per la filiera alimentare. L’obiettivo è quello di sviluppare una consapevolezza collettiva che porti ad una produzione, distribuzione e consumo alimentare sostenibile e che garantisca un futuro ambientale e sociale migliore. Protagonisti: aziende del settore agroalimentare e allevamento, enti e associazioni promotori, fornitori di servizi e tecnologie innovative, GDO, attori della logistica e distribuzione, industria del packaging e economia circolare dello scarto alimentare, gruppi di ricerca e esperti accOmunati dalla volontà di migliorare la filiera legata alla produzione alimentare in modo sostenibile e a tutela di tutti.

    La fiera virtuale GECO si svolge in un mondo virtuale grazie ad HYPERSMARTER, piattaforma virtuale che riproduce un'ambientazione fieristica altamente immersiva, customizzabile e interattiva.

    Al suo interno visitatori ed espositori, creati i propri avatar, potranno muoversi liberamente, visitare stand e ambienti, interagire svolgendo varie attività come meeting, workshop, tavole rotonde ed usufruire di e-commerce integrati.

    La forza di GECO sarà quella di poter interagire con tutti gli altri partecipanti connessi, creando così occasioni di networking e scambio di informazioni in tema di sostenibilità.

    SMART CITIES ITALY
    Geco - Fiera Virtuale 1-2-3-4 Marzo 2022 Seconda Edizione “GREEN TOGETHER” La fiera virtuale sulla sostenibilità dal respiro internazionale Smart Cities Italy, è stata invitata a partecipare anche a questa seconda edizione della Fiera, e come lo scorso anno in cui ha partecipato insieme ad alcuni Soci e Partner, rinnova in questa occasione l’invito ai propri Associati alla partecipazione, all’interno del proprio stand, dando così la opportunità a coloro che saranno interessati di avere grande visibilità con i loro prodotti/soluzioni/progetti, peraltro ad un costo minimo. Attendiamo un Vs cortese e sollecito riscontro di manifestazione di interesse, al massimo entro il 25 Ottobre 2021, inviando mail a: info@smartcitiesitaly.it Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione al riguardo. MANIFESTAZIONE DI INTERESSE A PARTECIPARE INSIEME A SMART CITIES ITALY : 5 AREE TEMATICHE ISPIRATE A SDG'S E EU GREEN DEAL ENERGIE RINNOVABILI - Per scoprire nuovi modi per produrre e utilizzare le energie del nostro pianeta in modo sostenibile, grazie alle ultime tecnologie e innovazioni. Solare – Eolico – Efficienza energetica – Biomassa – Geotermico TURISMO&MICE - Per comprendere nuove pratiche e scelte che non danneggiano l’ambiente, favorendo uno sviluppo economico durevole che valorizzi il territorio, la biodiversità e la cultura delle località turistiche. Slow Luxury Tourism – Sostenibile & biodiverso – Viaggi incentivi & eventi MOBILITA’ GREEN - Per scoprire nuove modalità green per gli spostamenti sia nella vita quotidiana sia lavorativa. Veicoli elettrici, greenway, tecnologie e infrastrutture necessarie alla evoluzione delle Smart Cities Smart Cities – Business travel –Soft & sharing mobility ECO FOOD – Per per conoscere la filiera alimentare dalla produzione agricola sino alla logistica e packaging degli alimenti; una evoluzione verso processi sostenibili, con un impatto positivo sia sociale sia ambientale. Consumo responsabile – Produzione responsabile – Agritech ECONOMIA CIRCOLARE - Per comprendere l’economia auto-rigenerante, che guarda alla sostenibilità delle risorse, al recupero di tutto ciò che è definito “scarto” al termine del ciclo produttivo e alla rigenerazione e al riciclo dello stesso. Recycling & Upcycling – No-waste – Re-manufacturing NOVITA’ DELLA SECONDA EDIZIONE I giorni 1 e 2 Marzo saranno dedicati solo agli operatori B2B per lo sviluppo del networking. I giorni 3 e 4 Marzo la fiera sarà aperta a tutti i visitatori B2C e B2B. Un auditorium dedicato a workshop in cui sarà possibile presentare servizi e prodott. Uno spazio dedicato alla cultura con presentazioni di libri. Inoltre stanno valutando di affiancare appuntamenti in presenza e di questo avremo conferma più avanti. In questa seconda edizione sono state inserite due nuove tematiche l’Economia circolare e l’Ecofood, strettamente collegate tra di loro e con le altre tematiche: ECONOMIA CIRCOLARE A GECO EXPO sarà presente un’area interamente dedicata a questa tematica che darà spazio a tutti gli attori economici che ne hanno compreso la potenzialità, evolvendo e cooperando per il raggiungimento di un’economia circolare integrata ad ogni sistema produttivo ed economico. Protagonisti: l’economia circolare è applicabile ad ogni settore produttivo, per questo motivo sono innumerevoli gli attori presenti nel mercato. Particolare attenzione ai settori abbigliamento, plastiche, alimentare e chimico. Saranno inoltre presenti Start up e gruppi di ricerca che presenteranno le ultime novità e innovazioni tecnologiche dedicate al recupero e riuso di ciò che fino ad ora era stato definito scarto o rifiuto. ECOFOOD GECO EXPO darà visibilità e spazio a tutti gli attori economici e sociali che promuovono pratiche sostenibili per la filiera alimentare. L’obiettivo è quello di sviluppare una consapevolezza collettiva che porti ad una produzione, distribuzione e consumo alimentare sostenibile e che garantisca un futuro ambientale e sociale migliore. Protagonisti: aziende del settore agroalimentare e allevamento, enti e associazioni promotori, fornitori di servizi e tecnologie innovative, GDO, attori della logistica e distribuzione, industria del packaging e economia circolare dello scarto alimentare, gruppi di ricerca e esperti accOmunati dalla volontà di migliorare la filiera legata alla produzione alimentare in modo sostenibile e a tutela di tutti. La fiera virtuale GECO si svolge in un mondo virtuale grazie ad HYPERSMARTER, piattaforma virtuale che riproduce un'ambientazione fieristica altamente immersiva, customizzabile e interattiva. Al suo interno visitatori ed espositori, creati i propri avatar, potranno muoversi liberamente, visitare stand e ambienti, interagire svolgendo varie attività come meeting, workshop, tavole rotonde ed usufruire di e-commerce integrati. La forza di GECO sarà quella di poter interagire con tutti gli altri partecipanti connessi, creando così occasioni di networking e scambio di informazioni in tema di sostenibilità. SMART CITIES ITALY
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