“I salari fermi al palo, lo shock dei prezzi energetici e l'alta inflazione hanno messo in gran sofferenza le famiglie italiane nel 2022 persino in ambiti essenziali, come l'abitazione, la salute e la spesa alimentare. Anche quest'anno, il Termometro Altroconsumo segna temperature rigide, fotografando una generale situazione di impoverimento degli Italiani che, si dimostrano, per il 76%, sfiduciati nei confronti del futuro.” dichiara Federico Cavallo, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione.
La situazione é molto difficile e purtroppo non si vede via d'uscita. Si registra un impoverimento della capacità per gli italiani nel sostenere le spese dei 6 diversi ambiti: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero.
E se alcune di queste spese non sono comprimibili, altre lo sono. Ma purtroppo non si fa abbastanza attenzione a "punire" chi se ne approfitta. E se nel prossimo futuro si cederá ad un adeguamento delle retribuzioni, allora potremo metterci l'anima in pace che questa inflazione non ci abbandonerá tanto presto.
La sciagurata politica energetica, figlia di questo interventismo bellico che ci procura solo guai, oltre ad essere decisamente incauto, e la mancanza di una politica capace di "punire" chi si approfitta della situazione alzando i prezzi a dismisura, ci regaleranno anni difficili, sempre che i guerrafondai non riescano nel loro intento di scatenare una guerra totale.
Ma se per Grazia di Dio questo non accadrá, sará molto complicato far rientrare questa enorme manovra speculativa, e sul tappeto resteranno le difficoltá delle famiglie meno abbienti, che saranno le piú penalizzate. E allora si ritornerá alle politiche di "emergenza", ai bonus, ai regali, ad incrementare il debito, e questo senza considerare l'effetto tassi sulla consistenza degli interessi che dovremo pagare per finanziarci che cova ancora sotto le ceneri.
In quattro anni sono riusciti a creare per noi parco buoi cosí tanti problemi che se qualcuno me lo avesse raccontato nel 2018, lo avrei preso per pazzo. E invece é tutto vero.
La situazione é molto difficile e purtroppo non si vede via d'uscita. Si registra un impoverimento della capacità per gli italiani nel sostenere le spese dei 6 diversi ambiti: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero.
E se alcune di queste spese non sono comprimibili, altre lo sono. Ma purtroppo non si fa abbastanza attenzione a "punire" chi se ne approfitta. E se nel prossimo futuro si cederá ad un adeguamento delle retribuzioni, allora potremo metterci l'anima in pace che questa inflazione non ci abbandonerá tanto presto.
La sciagurata politica energetica, figlia di questo interventismo bellico che ci procura solo guai, oltre ad essere decisamente incauto, e la mancanza di una politica capace di "punire" chi si approfitta della situazione alzando i prezzi a dismisura, ci regaleranno anni difficili, sempre che i guerrafondai non riescano nel loro intento di scatenare una guerra totale.
Ma se per Grazia di Dio questo non accadrá, sará molto complicato far rientrare questa enorme manovra speculativa, e sul tappeto resteranno le difficoltá delle famiglie meno abbienti, che saranno le piú penalizzate. E allora si ritornerá alle politiche di "emergenza", ai bonus, ai regali, ad incrementare il debito, e questo senza considerare l'effetto tassi sulla consistenza degli interessi che dovremo pagare per finanziarci che cova ancora sotto le ceneri.
In quattro anni sono riusciti a creare per noi parco buoi cosí tanti problemi che se qualcuno me lo avesse raccontato nel 2018, lo avrei preso per pazzo. E invece é tutto vero.
“I salari fermi al palo, lo shock dei prezzi energetici e l'alta inflazione hanno messo in gran sofferenza le famiglie italiane nel 2022 persino in ambiti essenziali, come l'abitazione, la salute e la spesa alimentare. Anche quest'anno, il Termometro Altroconsumo segna temperature rigide, fotografando una generale situazione di impoverimento degli Italiani che, si dimostrano, per il 76%, sfiduciati nei confronti del futuro.” dichiara Federico Cavallo, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione.
La situazione é molto difficile e purtroppo non si vede via d'uscita. Si registra un impoverimento della capacità per gli italiani nel sostenere le spese dei 6 diversi ambiti: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero.
E se alcune di queste spese non sono comprimibili, altre lo sono. Ma purtroppo non si fa abbastanza attenzione a "punire" chi se ne approfitta. E se nel prossimo futuro si cederá ad un adeguamento delle retribuzioni, allora potremo metterci l'anima in pace che questa inflazione non ci abbandonerá tanto presto.
La sciagurata politica energetica, figlia di questo interventismo bellico che ci procura solo guai, oltre ad essere decisamente incauto, e la mancanza di una politica capace di "punire" chi si approfitta della situazione alzando i prezzi a dismisura, ci regaleranno anni difficili, sempre che i guerrafondai non riescano nel loro intento di scatenare una guerra totale.
Ma se per Grazia di Dio questo non accadrá, sará molto complicato far rientrare questa enorme manovra speculativa, e sul tappeto resteranno le difficoltá delle famiglie meno abbienti, che saranno le piú penalizzate. E allora si ritornerá alle politiche di "emergenza", ai bonus, ai regali, ad incrementare il debito, e questo senza considerare l'effetto tassi sulla consistenza degli interessi che dovremo pagare per finanziarci che cova ancora sotto le ceneri.
In quattro anni sono riusciti a creare per noi parco buoi cosí tanti problemi che se qualcuno me lo avesse raccontato nel 2018, lo avrei preso per pazzo. E invece é tutto vero.