• Il vero problema in poche parole
    Il vero problema in poche parole
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  • Un messaggio a tutti i sostenitori di ALFASSA, in questo video un'europarlamentare promuovere un social chiamato SFERO, ascoltate lo sforzo che stanno facendo e quante funzionalità devono ancora implementare, bene, adesso provate ad immaginare quale valore può avere non solo il nostro Social ma tutte le applicazioni che compongono il Sistema di Sviluppo di ALFASSA. Dovete essere fieri di quello che avete fatto fino ad oggi e dovete anche essere consapevoli, del grande valore che avete nelle vostre mani.
    Un messaggio a tutti i sostenitori di ALFASSA, in questo video un'europarlamentare promuovere un social chiamato SFERO, ascoltate lo sforzo che stanno facendo e quante funzionalità devono ancora implementare, bene, adesso provate ad immaginare quale valore può avere non solo il nostro Social ma tutte le applicazioni che compongono il Sistema di Sviluppo di ALFASSA. Dovete essere fieri di quello che avete fatto fino ad oggi e dovete anche essere consapevoli, del grande valore che avete nelle vostre mani.
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  • Purtroppo non possiamo più negare l’evidenza, l’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile, il capitalismo ormai padrone del mondo, separato da ogni etica e pura volontà animale di potenza e di arricchimento, è divenuto una minaccia per beni e diritti elementari dell’essere umano, come l’ambiente, la salute, la dignità, l’integrità e la vita. Alle persone più responsabili il compito di mobilitarsi per cuna società dove l’istinto combattivo dell’uomo è utilizzato esclusivamente per eliminare la causa della propria sofferenza e delle tante miserie, per superare le proprie debolezze, l’ignoranza e per trionfare sui propri limiti." Gianni Diotallevi è un ricercatore ed imprenditore, opera principalmente nel settore delle tecnologie digitali e delle energie rinnovabili, docente nell’ambito della formazione interdisciplinare, consulente direzionale ed esperto di strategie di gestione del cambiamento. This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at [a]https%3A%2F%2Fwww.ted.com%2Ftedx[/a]
    Purtroppo non possiamo più negare l’evidenza, l’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile, il capitalismo ormai padrone del mondo, separato da ogni etica e pura volontà animale di potenza e di arricchimento, è divenuto una minaccia per beni e diritti elementari dell’essere umano, come l’ambiente, la salute, la dignità, l’integrità e la vita. Alle persone più responsabili il compito di mobilitarsi per cuna società dove l’istinto combattivo dell’uomo è utilizzato esclusivamente per eliminare la causa della propria sofferenza e delle tante miserie, per superare le proprie debolezze, l’ignoranza e per trionfare sui propri limiti." Gianni Diotallevi è un ricercatore ed imprenditore, opera principalmente nel settore delle tecnologie digitali e delle energie rinnovabili, docente nell’ambito della formazione interdisciplinare, consulente direzionale ed esperto di strategie di gestione del cambiamento. This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at [a]https%3A%2F%2Fwww.ted.com%2Ftedx[/a]
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    è divenuto una minaccia per beni e diritti elementari dell’essere umano, come l’ambiente, la salute, la dignità, l’integrità e la vita. Alle persone più responsabili il compito di mobilitarsi per cuna società
    dove l’istinto combattivo dell’uomo è utilizzato esclusivamente per eliminare la causa della propria sofferenza e delle tante miserie, per superare le proprie debolezze, l’ignoranza e per trionfare sui propri limiti." Gianni Diotallevi è un ricercatore ed imprenditore, opera principalmente nel settore delle tecnologie digitali e delle energie rinnovabili, docente nell’ambito della formazione interdisciplinare, consulente direzionale ed esperto di strategie di gestione del cambiamento. This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at [a]https%3A%2F%2Fwww.ted.com%2Ftedx[/a]
    Purtroppo non possiamo più negare l’evidenza, l’attuale modello di sviluppo non è più sostenibile, il capitalismo ormai padrone del mondo, separato da ogni etica e pura volontà animale di potenza e di arricchimento, è divenuto una minaccia per beni e diritti elementari dell’essere umano, come l’ambiente, la salute, la dignità, l’integrità e la vita. Alle persone più responsabili il compito di mobilitarsi per cuna società dove l’istinto combattivo dell’uomo è utilizzato esclusivamente per eliminare la causa della propria sofferenza e delle tante miserie, per superare le proprie debolezze, l’ignoranza e per trionfare sui propri limiti." Gianni Diotallevi è un ricercatore ed imprenditore, opera principalmente nel settore delle tecnologie digitali e delle energie rinnovabili, docente nell’ambito della formazione interdisciplinare, consulente direzionale ed esperto di strategie di gestione del cambiamento. This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at [a]https%3A%2F%2Fwww.ted.com%2Ftedx[/a]
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    TEDx was created in the spirit of TED's mission, "ideas worth spreading." It supports independent organizers who want to create a TED-like event in their own community.
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  • [a]https%3A%2F%2Fwww.edilportale.com%2Fnews%2F2022%2F03%2Furbanistica%2Frigenerazione-urbana-dei-comuni-sotto-i-15-000-abitanti-scadenza-prorogata-al-30-aprile_87838_23.html%3Ffbclid%3DIwAR0aU3BMdgqFrq0wNGOU8Y6W7ke7PoNHSVfyJMY2A4bB655TBlqop1b6QUA[/a]
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    Rigenerazione urbana dei Comuni sotto i 15.000 abitanti, scadenza prorogata al 30 aprile
    23/03/2022 -I Comuni sotto i 15.000 abitanti che intendono partecipare al bando da 300 milioni di euro per la rigenerazione urbana hanno un mese di tempo in pi per candidare i progetti.Il Senato ha introdotto nella legge di conversi
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  • Sandro Pertini, nel discorso al Senato del 7 marzo 1949 in cui votò contro l'adesione dell'Italia alla Nato.

    "Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra. [...] Ma il nostro voto è ispirato anche ad un'altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l'Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente. [...] Una Santa Alleanza in funzione antisovietica, un'associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica. Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l'UnioneSovietica ha fatto durante l'ultima guerra. Essa è la Nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l'Europa dalla dittatura nazifascista. [...]
    E noi socialisti sentiamo che se domani per dannata ipotesi dovesse crollare l'Unione Sovietica sotto la prepotenza della nuova Santa Alleanza, con l'Unione Sovietica crollerebbe il movimento operaio e crolleremmo noi socialisti.[...]
    Parecchi di voi si rallegrarono quando videro piegata sotto la dittatura fascista la classe operaia italiana e costoro non compresero che, quando in una Nazione crolla la classe operaia, o tosto o tardi con la classe operaia, finisce per crollare la Nazione intera. [...]
    Oggi noi abbiamo sentito gridare "Viva l'Italia" quando voi avete posto il problema dell'indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria. Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l'indipendenza della Patria! Onorevole Presidente del Consiglio, domenica scorsa a Venezia, in piazza San Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l'Italia ed hanno manifestata precisa la loro volontà contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace. Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all'avanguardia della lotta per la pace, che è già iniziata in Italia, essi sono decisi a costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un'altra volontà hanno manifestato, ed è questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l'Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro il Patto Atlantico".7 marzo 1949
    Sandro Pertini, nel discorso al Senato del 7 marzo 1949 in cui votò contro l'adesione dell'Italia alla Nato. "Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra. [...] Ma il nostro voto è ispirato anche ad un'altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l'Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente. [...] Una Santa Alleanza in funzione antisovietica, un'associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica. Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l'UnioneSovietica ha fatto durante l'ultima guerra. Essa è la Nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l'Europa dalla dittatura nazifascista. [...] E noi socialisti sentiamo che se domani per dannata ipotesi dovesse crollare l'Unione Sovietica sotto la prepotenza della nuova Santa Alleanza, con l'Unione Sovietica crollerebbe il movimento operaio e crolleremmo noi socialisti.[...] Parecchi di voi si rallegrarono quando videro piegata sotto la dittatura fascista la classe operaia italiana e costoro non compresero che, quando in una Nazione crolla la classe operaia, o tosto o tardi con la classe operaia, finisce per crollare la Nazione intera. [...] Oggi noi abbiamo sentito gridare "Viva l'Italia" quando voi avete posto il problema dell'indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria. Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l'indipendenza della Patria! Onorevole Presidente del Consiglio, domenica scorsa a Venezia, in piazza San Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l'Italia ed hanno manifestata precisa la loro volontà contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace. Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all'avanguardia della lotta per la pace, che è già iniziata in Italia, essi sono decisi a costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un'altra volontà hanno manifestato, ed è questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l'Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro il Patto Atlantico".7 marzo 1949
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