Il sultano del Draghistan è nervosetto. Aveva creato le condizioni per trasformare interi settori economici in facili prede per facoltosi campioni della finanza internazionale (come da suo mestiere) ed era pronto a fregarsene delle impronte digitali lasciate. Questo perché se avesse fatto il salto al Colle avrebbe guidato le svendite senza responsabilità e senza pagare pegno. Il fallimento del salto quirinalizio lo inchioda a Palazzo Chigi, in una postazione più scomoda, dove le impronte diventano più imbarazzanti di fronte all'imminente e ulteriore botta economica.
Quando infatti un imprenditore in bilico si accorge che la sua bolletta è passata da 16mila a 40mila euro, e quando soprattutto si accorge che anche le prossime bollette saranno così, quell'imprenditore sa che dovrà presto chiudere. Si aggiungerà a una schiera di persone che vorranno vedere a chi appartengano le impronte sul luogo del delitto.
Il minimo, per il sultano, è diventare nervosetto e invocare pieni poteri e minacciare sfracelli.
Per tutti si impone la questione di trovare un'alternativa.
Non nascondiamoci dietro un dito. Sarà un anno tempestoso e nessuno farà sconti alla Repubblica italiana nell'ambito dell'Europeismo Reale. Si imporranno scelte difficili sia che prevalgano i gerarchi dell'austerity europea (sulla linea della resa), sia che acquisiscano forza coloro che vorranno riconquistare per il popolo la sua sovranità (sulla linea del coraggio).
Dobbiamo essere pronti a ricostruire una comunità umana solidale e combattiva che non considera i propri diritti inalienabili una concessione. Pino Cabras
Il sultano del Draghistan è nervosetto. Aveva creato le condizioni per trasformare interi settori economici in facili prede per facoltosi campioni della finanza internazionale (come da suo mestiere) ed era pronto a fregarsene delle impronte digitali lasciate. Questo perché se avesse fatto il salto al Colle avrebbe guidato le svendite senza responsabilità e senza pagare pegno. Il fallimento del salto quirinalizio lo inchioda a Palazzo Chigi, in una postazione più scomoda, dove le impronte diventano più imbarazzanti di fronte all'imminente e ulteriore botta economica. Quando infatti un imprenditore in bilico si accorge che la sua bolletta è passata da 16mila a 40mila euro, e quando soprattutto si accorge che anche le prossime bollette saranno così, quell'imprenditore sa che dovrà presto chiudere. Si aggiungerà a una schiera di persone che vorranno vedere a chi appartengano le impronte sul luogo del delitto. Il minimo, per il sultano, è diventare nervosetto e invocare pieni poteri e minacciare sfracelli. Per tutti si impone la questione di trovare un'alternativa. Non nascondiamoci dietro un dito. Sarà un anno tempestoso e nessuno farà sconti alla Repubblica italiana nell'ambito dell'Europeismo Reale. Si imporranno scelte difficili sia che prevalgano i gerarchi dell'austerity europea (sulla linea della resa), sia che acquisiscano forza coloro che vorranno riconquistare per il popolo la sua sovranità (sulla linea del coraggio). Dobbiamo essere pronti a ricostruire una comunità umana solidale e combattiva che non considera i propri diritti inalienabili una concessione. Pino Cabras
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