Smart Cities Italy
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  • LA SOSTENIBILITA’ COME RISPOSTA ALLE SFIDE GLOBALI E COME OPPORTUNITA’ DI INNOVAZIONE E RESILIENZA DEL BUSINESS DELLE AZIENDE

    Introduzione di Giovanna Menzaghi : Presidente Smart Cities Italy

    presentazione di Smart Cities Italy e del Webinar:

    - le normative europee in ambito di sostenibilità impongono un'analisi delle imprese non solo da un punto di vista economico-finanziario ma anche, e soprattutto, nelle sue metriche ESG.
    Le aziende che vogliono essere competitive e attraenti sul mercato devono necessariamente dotarsi di strumenti che consentano di misurare e monitorare le proprie performance ESG.
    La valutazione sul grado di integrazione delle dimensioni ambientali, sociali e di governance è oggi richiesta ai fornitori da un numero sempre maggiore di imprese che devono allinearsi alle normative europee di rendicontazione di sostenibilità.
    Il monitoraggio e l'avanzamento sulle tematiche ESG consente agli stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti dell'impresa sulle persone e sull'ambiente e gli effetti rilevanti delle questioni di sostenibilità sullo sviluppo, sui risultati e sulla situazione dell'impresa.

    Vanessa Ciana ESG Legal Counsel :

    - La sostenibilità costituisce la condizione di uno sviluppo in grado di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

    - La sostenibilità è ormai diventata un tema centrale nell'attuale scenario normativo ed economico soprattutto per le aziende di ogni dimensione e settore, le quali ricoprono un ruolo fondamentale nella sfida verso la transizione alla sostenibilità, rappresentando di fatto un pilastro dell’economia Italiana ed Europea.
    perché parliamo di sostenibilità e che cosa si intende con tale termine: i tre assi dello sviluppo sostenibile.

    - Accordo di Parigi, Agenda 2030 e Green Deal;
    - Tassonomia - NFRD - CSRD;

    - Greenwasghing e ultime direttive sul tema:

    - c.d. “ Empowering Consumers for the Green Transition ”, approvata di recente e la Proposta di direttiva sull’attestazione e sulla comunicazione delle asserzioni ambientali esplicite (c.d. « Green Claim Directive »), attualmente in fase di discussione in Parlamento.

    Alessandra Ungaro : ESG Compliance Counselor:

    - compliance integrata: le norme 231 impongono sempre maggiore attenzione ai temi etici e a quelli della buona gestione.
    -le professioni tutte sono chiamate a divulgare e attuare concretamente gli aspetti della sostenibilità anche perché investitori e portatori di interesse richiedono informazioni trasparenti sempre più trasversali e misurabili nel tempo.
    - riferimenti normativi del bilancio di sostenibilità e parametri strategico organizzativi previsti dalle norme Ifrs S1 e S2.
    - standard di riferimento e best practice.

    Renata Rizzo Sustainability Manager:

    - La sostenibilità come risposta alle sfide globali e come opportunità di innovazione e resilienza del business delle aziende.
    - Precisazioni sul fare chiarezza sul perché è così urgente adeguarsi, capire il proprio profilo di rischio in quanto la sostenibilità non è un processo di apprendimento, ma una consapevolezza su questi temi.

    4. PARTE COMITATO SCIENTIFICO: Dott. Sergio Jandolo e Prof. Antonio Angelucci:

    Prof. A. Angelucci

    Lo speech esplora l'intersezione tra bilanci di sostenibilità e religione. Esamina come i valori religiosi possano informare e influenzare l'allocazione delle risorse verso il benessere ambientale e sociale.
    Analizzeremo:
    1. I fondamenti teologici della sostenibilità: molte religioni promuovono la gestione dell'ambiente e la giustizia sociale, fornendo una base per le pratiche sostenibili.
    2. Le istituzioni religiose come attori della sostenibilità: Le organizzazioni religiose possono essere potenti agenti di cambiamento, implementando pratiche sostenibili e sostenendo politiche ambientali.
    3. Investimenti basati sulla fede e finanza sostenibile: Le istituzioni religiose considerano sempre più spesso i fattori etici e ambientali nelle loro strategie di investimento.
    4. Sfide e opportunità: Affrontare gli ostacoli logistici e teologici facendo leva sull'autorità morale e sulle reti comunitarie delle religioni.
    5. Conclusioni: Un futuro in cui i valori religiosi e i bilanci della sostenibilità lavorino insieme per creare un mondo più giusto e sostenibile

    Dott. Sergio Jandolo

    I Criteri ESG , strumenti per la valutazione della sostenibilità delle CER operate attraverso le Fondazioni di Partecipazione
    LA SOSTENIBILITA’ COME RISPOSTA ALLE SFIDE GLOBALI E COME OPPORTUNITA’ DI INNOVAZIONE E RESILIENZA DEL BUSINESS DELLE AZIENDE Introduzione di Giovanna Menzaghi : Presidente Smart Cities Italy presentazione di Smart Cities Italy e del Webinar: - le normative europee in ambito di sostenibilità impongono un'analisi delle imprese non solo da un punto di vista economico-finanziario ma anche, e soprattutto, nelle sue metriche ESG. Le aziende che vogliono essere competitive e attraenti sul mercato devono necessariamente dotarsi di strumenti che consentano di misurare e monitorare le proprie performance ESG. La valutazione sul grado di integrazione delle dimensioni ambientali, sociali e di governance è oggi richiesta ai fornitori da un numero sempre maggiore di imprese che devono allinearsi alle normative europee di rendicontazione di sostenibilità. Il monitoraggio e l'avanzamento sulle tematiche ESG consente agli stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti dell'impresa sulle persone e sull'ambiente e gli effetti rilevanti delle questioni di sostenibilità sullo sviluppo, sui risultati e sulla situazione dell'impresa. Vanessa Ciana ESG Legal Counsel : - La sostenibilità costituisce la condizione di uno sviluppo in grado di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. - La sostenibilità è ormai diventata un tema centrale nell'attuale scenario normativo ed economico soprattutto per le aziende di ogni dimensione e settore, le quali ricoprono un ruolo fondamentale nella sfida verso la transizione alla sostenibilità, rappresentando di fatto un pilastro dell’economia Italiana ed Europea. perché parliamo di sostenibilità e che cosa si intende con tale termine: i tre assi dello sviluppo sostenibile. - Accordo di Parigi, Agenda 2030 e Green Deal; - Tassonomia - NFRD - CSRD; - Greenwasghing e ultime direttive sul tema: - c.d. “ Empowering Consumers for the Green Transition ”, approvata di recente e la Proposta di direttiva sull’attestazione e sulla comunicazione delle asserzioni ambientali esplicite (c.d. « Green Claim Directive »), attualmente in fase di discussione in Parlamento. Alessandra Ungaro : ESG Compliance Counselor: - compliance integrata: le norme 231 impongono sempre maggiore attenzione ai temi etici e a quelli della buona gestione. -le professioni tutte sono chiamate a divulgare e attuare concretamente gli aspetti della sostenibilità anche perché investitori e portatori di interesse richiedono informazioni trasparenti sempre più trasversali e misurabili nel tempo. - riferimenti normativi del bilancio di sostenibilità e parametri strategico organizzativi previsti dalle norme Ifrs S1 e S2. - standard di riferimento e best practice. Renata Rizzo Sustainability Manager: - La sostenibilità come risposta alle sfide globali e come opportunità di innovazione e resilienza del business delle aziende. - Precisazioni sul fare chiarezza sul perché è così urgente adeguarsi, capire il proprio profilo di rischio in quanto la sostenibilità non è un processo di apprendimento, ma una consapevolezza su questi temi. 4. PARTE COMITATO SCIENTIFICO: Dott. Sergio Jandolo e Prof. Antonio Angelucci: Prof. A. Angelucci Lo speech esplora l'intersezione tra bilanci di sostenibilità e religione. Esamina come i valori religiosi possano informare e influenzare l'allocazione delle risorse verso il benessere ambientale e sociale. Analizzeremo: 1. I fondamenti teologici della sostenibilità: molte religioni promuovono la gestione dell'ambiente e la giustizia sociale, fornendo una base per le pratiche sostenibili. 2. Le istituzioni religiose come attori della sostenibilità: Le organizzazioni religiose possono essere potenti agenti di cambiamento, implementando pratiche sostenibili e sostenendo politiche ambientali. 3. Investimenti basati sulla fede e finanza sostenibile: Le istituzioni religiose considerano sempre più spesso i fattori etici e ambientali nelle loro strategie di investimento. 4. Sfide e opportunità: Affrontare gli ostacoli logistici e teologici facendo leva sull'autorità morale e sulle reti comunitarie delle religioni. 5. Conclusioni: Un futuro in cui i valori religiosi e i bilanci della sostenibilità lavorino insieme per creare un mondo più giusto e sostenibile Dott. Sergio Jandolo I Criteri ESG , strumenti per la valutazione della sostenibilità delle CER operate attraverso le Fondazioni di Partecipazione
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  • Smart Cities Italy
    Operatore Abilitante di ALFASSA

    Smart Cities Italy è un'associazione senza scopo di lucro volta a fornire gli strumenti e ad ampliare le capacità delle comunità territoriali italiane per autodeterminarsi nella sostenibilità ambientale e nel benessere sociale.

    SMART CONTRACT: [a]https%3A%2F%2Fwww.alfassa.net%2Flisting%2Fassociazione-smart-cities-italy%2F[/a]
    Smart Cities Italy Operatore Abilitante di ALFASSA Smart Cities Italy è un'associazione senza scopo di lucro volta a fornire gli strumenti e ad ampliare le capacità delle comunità territoriali italiane per autodeterminarsi nella sostenibilità ambientale e nel benessere sociale. SMART CONTRACT: [a]https%3A%2F%2Fwww.alfassa.net%2Flisting%2Fassociazione-smart-cities-italy%2F[/a]
    WWW.ALFASSA.NET
    Associazione Smart Cities Italy - Alfassa
    Smart Cities Italy è un'associazione senza scopo di lucro volta a fornire gli strumenti e ad ampliare le capacità delle comunità territoriali italiane per autodeterminarsi nella sostenibilità ambientale e nel benessere sociale.
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  • SOSTENIBILITA’ ed ECONOMIA CIRCOLARE

    Sostenibilità ed economia circolare continuano ad essere temi strettamente collegati e imprescindibili nell’ambito di qualsiasi strategia di management aziendale. In particolare, l’economia circolare è uno degli elementi chiave dell’innovazione industriale degli ultimi anni, spesso confusa con il fatto di ridurre solamente l’impatto ambientale. In realtà, l’economia circolare costituisce in primo luogo uno degli strumenti principali per trasformare le catene del valore considerando il futuro del pianeta, e contribuendo alla sostenibilità economica, oltre che ambientale.

    La Academy di Obiettivo50, dopo essersi occupata nell’aprile del 2022 delle nuove professioni emergenti che la crescente attenzione a questi temi comporta, torna ad occuparsi di questi ambiti, ed ha invitato Smart Cities Italy a parlare della Mobilità Sostenibile.
    SOSTENIBILITA’ ed ECONOMIA CIRCOLARE Sostenibilità ed economia circolare continuano ad essere temi strettamente collegati e imprescindibili nell’ambito di qualsiasi strategia di management aziendale. In particolare, l’economia circolare è uno degli elementi chiave dell’innovazione industriale degli ultimi anni, spesso confusa con il fatto di ridurre solamente l’impatto ambientale. In realtà, l’economia circolare costituisce in primo luogo uno degli strumenti principali per trasformare le catene del valore considerando il futuro del pianeta, e contribuendo alla sostenibilità economica, oltre che ambientale. La Academy di Obiettivo50, dopo essersi occupata nell’aprile del 2022 delle nuove professioni emergenti che la crescente attenzione a questi temi comporta, torna ad occuparsi di questi ambiti, ed ha invitato Smart Cities Italy a parlare della Mobilità Sostenibile.
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  • Nella splendida cornice della Università degli Studi Dell’Insubria venerdi 28 Aprile dalle ore 09. 00 alle ore 11, 00 l’Associazione Smartcitiesitaly sarà relatrice nell’evento presso l’Aula S 0.5 di Como in Via Sant'Abbondio , 12 con una platea di parecchi studenti in presenza per affrontare il tema delle nuove competenze e figure Imprenditoriali quali il Mobility Manager in un contesto futuro e ormai sempre più attuale di Smart Cities e Comunità Energetiche rinnovabili nella società Multiculturale, e Innovazione tecnologica al servizio della comunità nel contesto turistico alberghiero.

    Affrontare questi temi con un pubblico di studenti che sempre più dovranno fare scelte lavorative innovative importanti e trasmettere quella consapevolezza che serve avere competenza e formazione è uno degli obiettivi importanti e strategici che Smart Cities Italy si prefigge nella sua mission al fine di raggiungere obiettivi di miglioramento di qualità della vita per l’uomo e per l’ambiente che ci circonda.

    I relatori saranno :
    - Antonio Angelucci (Università degli Studi della Insubria)
    - Sergio Jandolo (CONFEUROPA Imprese Regione Lombardia)
    - Giovanna Menzaghi ( Smartcitiesitaly)
    - Franco De Flumeri (CONFEUROPA Regione Lombardia)
    - Fausto Faggioli (Rete Albatros)
    - Stefano Vergani (Ceo Converg Group)
    Sarà un piacere poter comunicare questo percorso formativo che riguarda il settore del Mobility Management.
    Nella splendida cornice della Università degli Studi Dell’Insubria venerdi 28 Aprile dalle ore 09. 00 alle ore 11, 00 l’Associazione Smartcitiesitaly sarà relatrice nell’evento presso l’Aula S 0.5 di Como in Via Sant'Abbondio , 12 con una platea di parecchi studenti in presenza per affrontare il tema delle nuove competenze e figure Imprenditoriali quali il Mobility Manager in un contesto futuro e ormai sempre più attuale di Smart Cities e Comunità Energetiche rinnovabili nella società Multiculturale, e Innovazione tecnologica al servizio della comunità nel contesto turistico alberghiero. Affrontare questi temi con un pubblico di studenti che sempre più dovranno fare scelte lavorative innovative importanti e trasmettere quella consapevolezza che serve avere competenza e formazione è uno degli obiettivi importanti e strategici che Smart Cities Italy si prefigge nella sua mission al fine di raggiungere obiettivi di miglioramento di qualità della vita per l’uomo e per l’ambiente che ci circonda. I relatori saranno : - Antonio Angelucci (Università degli Studi della Insubria) - Sergio Jandolo (CONFEUROPA Imprese Regione Lombardia) - Giovanna Menzaghi ( Smartcitiesitaly) - Franco De Flumeri (CONFEUROPA Regione Lombardia) - Fausto Faggioli (Rete Albatros) - Stefano Vergani (Ceo Converg Group) Sarà un piacere poter comunicare questo percorso formativo che riguarda il settore del Mobility Management.
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  • SMART CITIES ITALY partner di VALO SMART CITY

    L’associazione Smart Cities Italy ha sottoscritto un importante accordo di collaborazione con VALO SMART CITY, un fornitore di soluzioni basate sull’Internet of Things (IoT) capaci di offrire servizi nell’ambito dei trasporti, servizi pubblici, sicurezza e inquinamento.
    Queste tecnologie vanno ad arricchire l’offerta della Smart Cities Technology Platform di ALFASSA che è nata acquisendo e condividendo esperienze e best practices, nonché, integrando soluzioni ad alto contenuto tecnico e tecnologico.
    L’associazione Smart Cities Italy è quindi disponibile per proporre soluzioni, dare suggerimenti o fare delle valutazioni, al fine di gestire questo grande processo di trasformazione digitale con un grande senso di sfida e di grande speranza.
    SMART CITIES ITALY partner di VALO SMART CITY L’associazione Smart Cities Italy ha sottoscritto un importante accordo di collaborazione con VALO SMART CITY, un fornitore di soluzioni basate sull’Internet of Things (IoT) capaci di offrire servizi nell’ambito dei trasporti, servizi pubblici, sicurezza e inquinamento. Queste tecnologie vanno ad arricchire l’offerta della Smart Cities Technology Platform di ALFASSA che è nata acquisendo e condividendo esperienze e best practices, nonché, integrando soluzioni ad alto contenuto tecnico e tecnologico. L’associazione Smart Cities Italy è quindi disponibile per proporre soluzioni, dare suggerimenti o fare delle valutazioni, al fine di gestire questo grande processo di trasformazione digitale con un grande senso di sfida e di grande speranza.
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  • Nella splendida cornice della Università degli Studi Dell’Insubria lunedì 27 marzo dalle ore 14,30,alle ore 16,30 l’Associazione Smartcitiesitaly sarà relatrice nell’evento presso l’Aula VS.9 di Como in Via Valleggio, 11 con una platea di 90 studenti in presenza per affrontare il tema delle nuove competenze e figure Imprenditoriali quali il Mobility Manager in un contesto futuro e ormai sempre più attuale di Smart Cities e Comunità Energetiche rinnovabili nella società Multiculturale.

    L’evento sarà trasmesso in diretta cliccando sul link inserito nella locandina.

    Affrontare questi temi con un pubblico di studenti che sempre più dovranno fare scelte lavorative innovative importanti e trasmettere quella consapevolezza che serve avere competenza e formazione è uno degli obiettivi importanti e strategici che Smart Cities Italy si prefigge nella sua mission al fine di raggiungere obiettivi di miglioramento di qualità della vita per l’uomo e per l’ambiente che ci circonda.

    I relatori saranno :
    - Antonio Angelucci (Università degli Studi della Insubria)
    - Sergio Jandolo (CONFEUROPA Imprese Regione Lombardia)
    - Giovanna Menzaghi ( Smartcitiesitaly)
    - Franco De Flumeri (CONFEUROPA Regione Lombardia)
    - Fausto Faggioli (Rete Albatros)

    Sarà un piacere poter comunicare questo percorso formativo che riguarda il settore del Mobility Management.
    Nella splendida cornice della Università degli Studi Dell’Insubria lunedì 27 marzo dalle ore 14,30,alle ore 16,30 l’Associazione Smartcitiesitaly sarà relatrice nell’evento presso l’Aula VS.9 di Como in Via Valleggio, 11 con una platea di 90 studenti in presenza per affrontare il tema delle nuove competenze e figure Imprenditoriali quali il Mobility Manager in un contesto futuro e ormai sempre più attuale di Smart Cities e Comunità Energetiche rinnovabili nella società Multiculturale. L’evento sarà trasmesso in diretta cliccando sul link inserito nella locandina. Affrontare questi temi con un pubblico di studenti che sempre più dovranno fare scelte lavorative innovative importanti e trasmettere quella consapevolezza che serve avere competenza e formazione è uno degli obiettivi importanti e strategici che Smart Cities Italy si prefigge nella sua mission al fine di raggiungere obiettivi di miglioramento di qualità della vita per l’uomo e per l’ambiente che ci circonda. I relatori saranno : - Antonio Angelucci (Università degli Studi della Insubria) - Sergio Jandolo (CONFEUROPA Imprese Regione Lombardia) - Giovanna Menzaghi ( Smartcitiesitaly) - Franco De Flumeri (CONFEUROPA Regione Lombardia) - Fausto Faggioli (Rete Albatros) Sarà un piacere poter comunicare questo percorso formativo che riguarda il settore del Mobility Management.
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  • L'associazione Smart Cities Italy,
    con il patrocinio di AİMBA Associazione İtaliana dei Master in Business Admistration, UniProfessioni ed AMBER

    Organizza il CORSO BASE per Mobility Manager

    Le sempre più pressanti Direttive UE per la mobilità sostenibile Europea, la diminuzione forzata dei consumi di combustibili fossili ed il traffico veicolare, hanno sollecitato lo Stato Italiano ad emanare nel 2021 un DL che contemplasse tale passaggio ( il decreto legge del 12.05.21 ).
    Con il PNRR è stata delineata la strada per la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare privato nelle aree urbane e metropolitane, promuovendo la realizzazione di interventi di organizzazione e gestione della domanda di mobilità delle persone che consentano la riduzione dell’uso del veicolo privato individuale a motore negli spostamenti sistematici casa-lavoro e favoriscano il decongestionamento del traffico veicolare.

    Gli EE.PP. necessitano pertanto di percorsi informativi e formativi dalle figure apicali degli EE.PP. ( Sindaci, Segretari Generali, Assessori alla Mobilità, .. ) ai funzionari degli Uffici ritenuti competenti delle operation che saranno investiti del ruolo di Mobility Manager di Area interfacciandosi con le aziende del territorio secondo i requisiti determinati dalla Legge in vigore.

    DESTINATARI
    - Sindaci e Segretari Generali.
    - Assessori alla Mobilità Comunale, Provinciale e Regionale.
    - Dirigenti di area e Funzionari delle organizzazioni pubbliche.

    Non sono previsti particolari requisiti tecnici di ingresso. Il percorso formativo avrà la struttura e la durata di seguito riportata. Per la sessione formativa non sono previsti successivamente elaborati scritti ed orali. Ai partecipanti verrà fornita ampia documentazione e attestato di partecipazione al corso.

    DOCENTE
    Stefano Vergani
    Corporate Partner Amber srl ( Gruppo Converg – [a]www.gruppoconverg.it[/a] )

    Consulente di Direzione in organizzazioni private e pubbliche, Docente e Valutatore Ispettivo di terza parte per conto di primari OdC quali : TUV ITALIA, SGS Svizzera, Gruppo IMQ.
    Docente AIAS sui temi della Sicurezza, Igiene e Salute. Membro indipendente UNI 1998-02.
    Advisor accreditato APAVE per le attività di Innovation Management secondo lo schema ISO 56001.
    Formatore per Enti Associativi quali : Confindustria, API, CIS Centro di Formazione Manageriale, Assocarta - CISCRA BCC Network -.
    Membro fondatore e docente di AIPA Associazione per la Pianificazione ed il Management strategico.
    Fondatore del Gruppo societario Converg ( 1992 ) prima società di consulenza italiana a certificarsi ISO 9000 e prima azienda di consulenza in Europa a certificarsi SA 8000.
    Fondatore dell’Associazione Nazionale delle imprese AISOM ( 2009 )
    Progettista e realizzatore di schemi di certificazione proprietari nell’ambito del Terzo Settore.

    RISULTATI ATTESI
    Far apprendere i requisiti obbligatori della Legge alle figure coinvolte dal DL negli EE.PP. relativamente ai piani di mobilità sostenibile.
    Sollecitare e facilitare negli EE.PP. l’adozione di opportune rilevazioni territoriali sul tema della Mobilità sostenibile, le modalità di attivazione di rapporti con le imprese convolte dal DL nonché la determinazione di figure idonee all’attuazione degli obiettivi del DL.
    Progettare ed attuare gli interventi con la determinazione dei primi Piani strategici ed operativi e le successive implementazioni e revisioni.
    Definire i criteri di affidamento del ruolo di Mobility Manager.
    Trasferire alle figure apicali i basilari elementi per rapportarsi e supervisionare il controllo sulle attività del proprio Mobility Manager onde prevenire la non efficacia dei piani di Mobilità Territoriale e le sanzioni Ministeriali.

    SESSIONE FORMATIVA – 3 ore in presenza

    QUOTATION:

    € 290,00 + IVA ( per persona )
    Nel caso di più figure di una singola organizzazione è previsto uno sconto del 25% sull’onorario base se i partecipanti sono maggiori a 3.
    Pagamento all’atto dell’iscrizione.
    Per informazioni scrivete a info@smartcitiesitaly.it
    L'associazione Smart Cities Italy, con il patrocinio di AİMBA Associazione İtaliana dei Master in Business Admistration, UniProfessioni ed AMBER Organizza il CORSO BASE per Mobility Manager Le sempre più pressanti Direttive UE per la mobilità sostenibile Europea, la diminuzione forzata dei consumi di combustibili fossili ed il traffico veicolare, hanno sollecitato lo Stato Italiano ad emanare nel 2021 un DL che contemplasse tale passaggio ( il decreto legge del 12.05.21 ). Con il PNRR è stata delineata la strada per la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare privato nelle aree urbane e metropolitane, promuovendo la realizzazione di interventi di organizzazione e gestione della domanda di mobilità delle persone che consentano la riduzione dell’uso del veicolo privato individuale a motore negli spostamenti sistematici casa-lavoro e favoriscano il decongestionamento del traffico veicolare. Gli EE.PP. necessitano pertanto di percorsi informativi e formativi dalle figure apicali degli EE.PP. ( Sindaci, Segretari Generali, Assessori alla Mobilità, .. ) ai funzionari degli Uffici ritenuti competenti delle operation che saranno investiti del ruolo di Mobility Manager di Area interfacciandosi con le aziende del territorio secondo i requisiti determinati dalla Legge in vigore. DESTINATARI - Sindaci e Segretari Generali. - Assessori alla Mobilità Comunale, Provinciale e Regionale. - Dirigenti di area e Funzionari delle organizzazioni pubbliche. Non sono previsti particolari requisiti tecnici di ingresso. Il percorso formativo avrà la struttura e la durata di seguito riportata. Per la sessione formativa non sono previsti successivamente elaborati scritti ed orali. Ai partecipanti verrà fornita ampia documentazione e attestato di partecipazione al corso. DOCENTE Stefano Vergani Corporate Partner Amber srl ( Gruppo Converg – [a]www.gruppoconverg.it[/a] ) Consulente di Direzione in organizzazioni private e pubbliche, Docente e Valutatore Ispettivo di terza parte per conto di primari OdC quali : TUV ITALIA, SGS Svizzera, Gruppo IMQ. Docente AIAS sui temi della Sicurezza, Igiene e Salute. Membro indipendente UNI 1998-02. Advisor accreditato APAVE per le attività di Innovation Management secondo lo schema ISO 56001. Formatore per Enti Associativi quali : Confindustria, API, CIS Centro di Formazione Manageriale, Assocarta - CISCRA BCC Network -. Membro fondatore e docente di AIPA Associazione per la Pianificazione ed il Management strategico. Fondatore del Gruppo societario Converg ( 1992 ) prima società di consulenza italiana a certificarsi ISO 9000 e prima azienda di consulenza in Europa a certificarsi SA 8000. Fondatore dell’Associazione Nazionale delle imprese AISOM ( 2009 ) Progettista e realizzatore di schemi di certificazione proprietari nell’ambito del Terzo Settore. RISULTATI ATTESI Far apprendere i requisiti obbligatori della Legge alle figure coinvolte dal DL negli EE.PP. relativamente ai piani di mobilità sostenibile. Sollecitare e facilitare negli EE.PP. l’adozione di opportune rilevazioni territoriali sul tema della Mobilità sostenibile, le modalità di attivazione di rapporti con le imprese convolte dal DL nonché la determinazione di figure idonee all’attuazione degli obiettivi del DL. Progettare ed attuare gli interventi con la determinazione dei primi Piani strategici ed operativi e le successive implementazioni e revisioni. Definire i criteri di affidamento del ruolo di Mobility Manager. Trasferire alle figure apicali i basilari elementi per rapportarsi e supervisionare il controllo sulle attività del proprio Mobility Manager onde prevenire la non efficacia dei piani di Mobilità Territoriale e le sanzioni Ministeriali. SESSIONE FORMATIVA – 3 ore in presenza QUOTATION: € 290,00 + IVA ( per persona ) Nel caso di più figure di una singola organizzazione è previsto uno sconto del 25% sull’onorario base se i partecipanti sono maggiori a 3. Pagamento all’atto dell’iscrizione. Per informazioni scrivete a info@smartcitiesitaly.it
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  • PNRR. Incentivi allo sviluppo della logistica agroalimentare

    Descrizione completa del bando

    Sulla scia della collaborazione sviluppata con altri enti di erogazione e soggetti profit per il sostegno congiunto ad interventi nel Mezzogiorno – avviata sin dal 2009 in via sperimentale – la Fondazione ritiene utile definire e rendere pubblico un regolamento relativo alle iniziative in cofinanziamento.

    Il regolamento è rivolto ad enti erogatori e a soggetti del non profit che intendono avviare un percorso di collaborazione con la Fondazione, al fine di sostenere o realizzare interventi per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno.

    Questa modalità di intervento consente di promuovere iniziative in cofinanziamento con soggetti non appartenenti alle regioni in cui opera la Fondazione, producendo da una parte un effetto “leva” – determinato da un maggior afflusso di risorse per progetti di infrastrutturazione sociale al Sud – dall’altra un positivo scambio di esperienze con altri enti erogatori.

    Soggetti beneficiari
    Il presente Regolamento è rivolto ad enti erogatori e a soggetti del non profit che intendono avviare un percorso di collaborazione con la Fondazione, al fine di sostenere o realizzare interventi per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno.

    Tipologia di interventi ammissibili
    Le iniziative in cofinanziamento sono classificate in tre tipologie:


    Bandi/Inviti elaborati congiuntamente con altri enti erogatori su tematiche di comune interesse;
    Scaffale dei progetti: cofinanziamento di progetti pervenuti in risposta ai diversi Bandi e iniziative promosse dalla Fondazione, valutatati positivamente ma non finanziati per incapienza di fondi (in questo caso specifico la quota di cofinanziamento non potrà superare il 30%);
    Progetti proposti da soggetti del Terzo Settore e sostenuti almeno al 50% da uno o più enti erogatori o progetti da identificare congiuntamente con l’ente cofinanziatore.

    Le modalità di collaborazione saranno definite in appositi Accordi, che individueranno competenze dei diversi soggetti cofinanziatori in merito alle fasi di istruttoria, valutazione e monitoraggio delle iniziative.

    Saranno, a parte casi eccezionali, sostenute iniziative che:

    prevedano la realizzazione degli interventi, coerenti con la missione della Fondazione, nei territori di una o più Regioni del Sud d’Italia;
    siano realizzate da organizzazioni senza scopo di lucro appartenenti al mondo del Terzo Settore con sede legale (o operativa) nelle Regioni del Mezzogiorno, in partnership con altri soggetti;
    prevedano l’apporto di risorse da parte di soggetti privati preferibilmente non appartenenti alle regioni in cui opera la Fondazione;
    non rappresentino la articolazione nel Mezzogiorno di un progetto nazionale.
    Entità e forma dell'agevolazione
    La Fondazione potrà mettere a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi di cofinanziamento, sostenendone la realizzazione, di norma, con un contributo minimo di €100.000 e fino ad un massimo di €500.000.

    Scadenza
    Considerata la sua natura sperimentale, l’attuazione di questa linea di intervento sarà sottoposta con cadenza semestrale alla valutazione degli organi della Fondazione.
    PNRR. Incentivi allo sviluppo della logistica agroalimentare Descrizione completa del bando Sulla scia della collaborazione sviluppata con altri enti di erogazione e soggetti profit per il sostegno congiunto ad interventi nel Mezzogiorno – avviata sin dal 2009 in via sperimentale – la Fondazione ritiene utile definire e rendere pubblico un regolamento relativo alle iniziative in cofinanziamento. Il regolamento è rivolto ad enti erogatori e a soggetti del non profit che intendono avviare un percorso di collaborazione con la Fondazione, al fine di sostenere o realizzare interventi per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. Questa modalità di intervento consente di promuovere iniziative in cofinanziamento con soggetti non appartenenti alle regioni in cui opera la Fondazione, producendo da una parte un effetto “leva” – determinato da un maggior afflusso di risorse per progetti di infrastrutturazione sociale al Sud – dall’altra un positivo scambio di esperienze con altri enti erogatori. Soggetti beneficiari Il presente Regolamento è rivolto ad enti erogatori e a soggetti del non profit che intendono avviare un percorso di collaborazione con la Fondazione, al fine di sostenere o realizzare interventi per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. Tipologia di interventi ammissibili Le iniziative in cofinanziamento sono classificate in tre tipologie: Bandi/Inviti elaborati congiuntamente con altri enti erogatori su tematiche di comune interesse; Scaffale dei progetti: cofinanziamento di progetti pervenuti in risposta ai diversi Bandi e iniziative promosse dalla Fondazione, valutatati positivamente ma non finanziati per incapienza di fondi (in questo caso specifico la quota di cofinanziamento non potrà superare il 30%); Progetti proposti da soggetti del Terzo Settore e sostenuti almeno al 50% da uno o più enti erogatori o progetti da identificare congiuntamente con l’ente cofinanziatore. Le modalità di collaborazione saranno definite in appositi Accordi, che individueranno competenze dei diversi soggetti cofinanziatori in merito alle fasi di istruttoria, valutazione e monitoraggio delle iniziative. Saranno, a parte casi eccezionali, sostenute iniziative che: prevedano la realizzazione degli interventi, coerenti con la missione della Fondazione, nei territori di una o più Regioni del Sud d’Italia; siano realizzate da organizzazioni senza scopo di lucro appartenenti al mondo del Terzo Settore con sede legale (o operativa) nelle Regioni del Mezzogiorno, in partnership con altri soggetti; prevedano l’apporto di risorse da parte di soggetti privati preferibilmente non appartenenti alle regioni in cui opera la Fondazione; non rappresentino la articolazione nel Mezzogiorno di un progetto nazionale. Entità e forma dell'agevolazione La Fondazione potrà mettere a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi di cofinanziamento, sostenendone la realizzazione, di norma, con un contributo minimo di €100.000 e fino ad un massimo di €500.000. Scadenza Considerata la sua natura sperimentale, l’attuazione di questa linea di intervento sarà sottoposta con cadenza semestrale alla valutazione degli organi della Fondazione.
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  • Smart Cities Italy presenta:
    Come affrontare i progetti di Mobility Management

    IL RAPPORTO TRA ENTI PUBBLICI ED AZIENDE PER IL MIGLIORAMENTO AMBIENTALE ED ENERGETICO DELLE COMUNITÀ

    In collaborazione con AMBER società di CONVERG Group, AISOM, Magazine Qualità e FRANCESCA BALLALI Studi Nazionali, Europei e Internazionali



    In ossequio all’art. 229, comma 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modifica-zioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e alle relative Direttive UE per la mobilità sostenibile e la dimi-nuzione dei consumi di combustibili fossili ed il traffico veicolare.

    Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del MOBILITY MANAGER Ministero della Transizione Ecologica Decreto 12 maggio 2021.

    Al link che segue, riferimenti ed una descrizione sintetica dei curricula dei nostri relatori
    Smart Cities Italy presenta: Come affrontare i progetti di Mobility Management IL RAPPORTO TRA ENTI PUBBLICI ED AZIENDE PER IL MIGLIORAMENTO AMBIENTALE ED ENERGETICO DELLE COMUNITÀ In collaborazione con AMBER società di CONVERG Group, AISOM, Magazine Qualità e FRANCESCA BALLALI Studi Nazionali, Europei e Internazionali In ossequio all’art. 229, comma 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modifica-zioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e alle relative Direttive UE per la mobilità sostenibile e la dimi-nuzione dei consumi di combustibili fossili ed il traffico veicolare. Modalità attuative delle disposizioni relative alla figura del MOBILITY MANAGER Ministero della Transizione Ecologica Decreto 12 maggio 2021. Al link che segue, riferimenti ed una descrizione sintetica dei curricula dei nostri relatori
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  • Regione Veneto

    L.R. 14/2017. Finanziamento a fondo perduto a supporto degli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente. Bando 2022

    Descrizione completa del bando



    Con tale azione si intende avviare un processo di interventi funzionali a restituire alla collettività spazi inutilizzati attraverso iniziative che rispondano ad esigenze sociali o culturali del territorio di riferimento creando nuove occasioni di crescita, stimolare la creatività e la produzione culturale insediando attività innovative, interrompere i processi di degrado in atto, restaurare le componenti originarie degradate e valorizzare i contesti locali.

    Soggetti beneficiari
    I soggetti che hanno facoltà di presentare domanda e partecipare al finanziamento per interventi, sono i Comuni costituiti mediante convenzionamento in partenariato con almeno uno tra i seguenti soggetti aventi sede operativa in Veneto:



    a) soggetti del terzo settore dotati di personalità giuridica quali: Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Imprese Sociali, Enti filantropici operanti in qualsiasi settore;

    b) imprese culturali e creative iscritte al Registro Imprese (R.I.) o al Repertorio economico Amministrativo (REA);

    c) soggetti privati.

    Tipologia di interventi ammissibili
    Gli interventi oggetto del presente bando riguardano il recupero e il riuso di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione per i quali il Comune consenta l’uso temporaneo al fine di evitare il consumo di suolo e di favorire la riqualificazione, anche nel caso in cui l’uso richiesto sia diverso dal precedente o da quello previsto dallo strumento urbanistico.

    Possono essere ammessi al finanziamento i progetti di riuso temporaneo di immobili legittimamente esistenti ed aree ubicati in zona diversa da quella agricola, sia di proprietà privata che di proprietà pubblica purché si tratti di iniziative di rilevante interesse pubblico o generale che mirino preferibilmente a sviluppare l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la formazione e la produzione culturale in tutte le sue forme, creando opportunità di impresa e di occupazione e start up.

    In particolare, sono considerate funzioni prioritarie per il riuso quelle riportate di seguito:



    a) il lavoro di prossimità: artigianato di servizio all’impresa e alle persone, negozi temporanei, mercatini temporanei, servizi alla persona;
    b) la creatività e la cultura: esposizioni temporanee, mostre, eventi, teatri, laboratori didattici;
    c) il gioco e il movimento: parchi gioco diffusi, attrezzature sportive autogestite, campi da gioco;
    d) le nature urbane: orti sociali di prossimità, giardinaggio urbano collettivo, parchi urbani.



    Sono altresì favorite attività di carattere innovativo e/o sperimentale quali:



    e) impianti sperimentali per coltivazioni orticole intensive sviluppate su più piani verticalmente all’interno di edifici produttivi dismessi;
    f) utilizzo delle coperture di edifici esistenti per la sistemazione e fruizione in chiave verde degli spazi ricavati, al fine di ricavare, a titolo esemplificativo, aree verdi attrezzate, giardini scolastici o per l’infanzia, attrezzature per il gioco, lo sport e lo svago, orti sociali, giardini terapeutici, giardini botanici.



    Sono ammissibili a contributo le spese correnti finalizzate alla realizzazione del progetto di riuso temporaneo riguardanti:



    a) gli interventi strettamente funzionali all’adeguamento degli immobili / spazi urbani agli usi temporanei e allo svolgimento delle attività previste (a titolo esemplificativo: manutenzione ordinaria di mobili, arredi e beni immobili, manutenzione e riparazione impianti tecnici, acquisto di carta, cancelleria, stampati, accessori per uffici, materiale informatico, noleggio di materiali, arredi, attrezzature e hardware, spese di allestimento, sistemazione di aree verdi, spese per l’adeguamento alla normativa in materia di sicurezza e di eliminazione delle barriere architettoniche attraverso soluzioni removibili e temporanee, ecc.);
    b) le spese per

    personale o collaboratori nella misura massima del 40% dell’importo per il quale viene chiesto il finanziamento;
    c) le spese fisse di gestione dell’immobile / spazio urbano (utenze, abbonamenti, canoni, pagamenti di imposte e tasse, ecc.) nella misura forfettaria massima del 20% dell’importo per il quale viene chiesto il finanziamento.

    Entità e forma dell'agevolazione
    La dotazione finanziaria complessiva, per l’anno 2022, è pari a euro 100.000,00.

    Il contributo è commisurato al 80% delle spese previste nel progetto di riuso temporaneo, fino all’importo massimo di euro 25.000,00 per ciascuna iniziativa proposta.

    Scadenza
    4/11/2022
    Regione Veneto L.R. 14/2017. Finanziamento a fondo perduto a supporto degli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente. Bando 2022 Descrizione completa del bando Con tale azione si intende avviare un processo di interventi funzionali a restituire alla collettività spazi inutilizzati attraverso iniziative che rispondano ad esigenze sociali o culturali del territorio di riferimento creando nuove occasioni di crescita, stimolare la creatività e la produzione culturale insediando attività innovative, interrompere i processi di degrado in atto, restaurare le componenti originarie degradate e valorizzare i contesti locali. Soggetti beneficiari I soggetti che hanno facoltà di presentare domanda e partecipare al finanziamento per interventi, sono i Comuni costituiti mediante convenzionamento in partenariato con almeno uno tra i seguenti soggetti aventi sede operativa in Veneto: a) soggetti del terzo settore dotati di personalità giuridica quali: Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Imprese Sociali, Enti filantropici operanti in qualsiasi settore; b) imprese culturali e creative iscritte al Registro Imprese (R.I.) o al Repertorio economico Amministrativo (REA); c) soggetti privati. Tipologia di interventi ammissibili Gli interventi oggetto del presente bando riguardano il recupero e il riuso di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione per i quali il Comune consenta l’uso temporaneo al fine di evitare il consumo di suolo e di favorire la riqualificazione, anche nel caso in cui l’uso richiesto sia diverso dal precedente o da quello previsto dallo strumento urbanistico. Possono essere ammessi al finanziamento i progetti di riuso temporaneo di immobili legittimamente esistenti ed aree ubicati in zona diversa da quella agricola, sia di proprietà privata che di proprietà pubblica purché si tratti di iniziative di rilevante interesse pubblico o generale che mirino preferibilmente a sviluppare l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la formazione e la produzione culturale in tutte le sue forme, creando opportunità di impresa e di occupazione e start up. In particolare, sono considerate funzioni prioritarie per il riuso quelle riportate di seguito: a) il lavoro di prossimità: artigianato di servizio all’impresa e alle persone, negozi temporanei, mercatini temporanei, servizi alla persona; b) la creatività e la cultura: esposizioni temporanee, mostre, eventi, teatri, laboratori didattici; c) il gioco e il movimento: parchi gioco diffusi, attrezzature sportive autogestite, campi da gioco; d) le nature urbane: orti sociali di prossimità, giardinaggio urbano collettivo, parchi urbani. Sono altresì favorite attività di carattere innovativo e/o sperimentale quali: e) impianti sperimentali per coltivazioni orticole intensive sviluppate su più piani verticalmente all’interno di edifici produttivi dismessi; f) utilizzo delle coperture di edifici esistenti per la sistemazione e fruizione in chiave verde degli spazi ricavati, al fine di ricavare, a titolo esemplificativo, aree verdi attrezzate, giardini scolastici o per l’infanzia, attrezzature per il gioco, lo sport e lo svago, orti sociali, giardini terapeutici, giardini botanici. Sono ammissibili a contributo le spese correnti finalizzate alla realizzazione del progetto di riuso temporaneo riguardanti: a) gli interventi strettamente funzionali all’adeguamento degli immobili / spazi urbani agli usi temporanei e allo svolgimento delle attività previste (a titolo esemplificativo: manutenzione ordinaria di mobili, arredi e beni immobili, manutenzione e riparazione impianti tecnici, acquisto di carta, cancelleria, stampati, accessori per uffici, materiale informatico, noleggio di materiali, arredi, attrezzature e hardware, spese di allestimento, sistemazione di aree verdi, spese per l’adeguamento alla normativa in materia di sicurezza e di eliminazione delle barriere architettoniche attraverso soluzioni removibili e temporanee, ecc.); b) le spese per personale o collaboratori nella misura massima del 40% dell’importo per il quale viene chiesto il finanziamento; c) le spese fisse di gestione dell’immobile / spazio urbano (utenze, abbonamenti, canoni, pagamenti di imposte e tasse, ecc.) nella misura forfettaria massima del 20% dell’importo per il quale viene chiesto il finanziamento. Entità e forma dell'agevolazione La dotazione finanziaria complessiva, per l’anno 2022, è pari a euro 100.000,00. Il contributo è commisurato al 80% delle spese previste nel progetto di riuso temporaneo, fino all’importo massimo di euro 25.000,00 per ciascuna iniziativa proposta. Scadenza 4/11/2022
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  • Quanto succede nel mondo oggi é molto grave. Ma paradossalmente, non so perché voluto, o per caso, le cose si stanno rimettendo nella giusta prospettiva, o quasi. Sempre per voler guardare dall'alto del nostro satellite che ci fa vedere la foresta e non l'albero.

    Cominciamo con i "mercati" che secondo il mantra moderno "hanno sempre ragione". Goldman Sachs dice che ce la faremo a superare l’inverno al caldo e senza troppi danni alla struttura industriale, le pressioni di Cina ed India sulla Russia per trovare una definizione del conflitto Ucraino crescono, i consumatori USA continuano a spingere e tanto altro ancora. Sembrerebbe che si cominci a intravedere un lumicino in fondo al tunnel. E i mercati che fanno? Nulla, sembra che abbiano digerito la situazione, non si spaventano piú di niente, e questo é un "buon segno".

    La Internationale Funkausstellung di Berlino, parla di un crollo del 7% delle vendite di elettrodomestici ed elettronica di consumo in Europa (poco di meno a livello globale) per i primi sei mesi dell’anno rispetto al 2021 con una preoccupante tendenza al peggioramento nel bimestre maggio-giugno. Che ce ne importa a noi degli elettrodomestici, direte voi? A parte che ci costerá come al solito miliardi di cassa integrazione ( il perverso meccanismo che carica sulle nostre spalle le perdite vere o presunte degli industriali) come chiaro dalle richieste di Electrolux e Whirlpool, il grande danneggiato sará la Polonia, che ha ben 35 stabilimenti che producono elettrodomestici. “Siamo al 13° mese di andamento negativo – dichiara Wojciech Konecki, direttore generale di Applia Polska- a causa di una generale crisi della domanda e alla carenza di componenti. Risentiamo pesantemente anche del fatto che la Russia e i paesi alleati erano uno dei maggiori destinatari della nostra produzione. Una situazione decisamente drammatica per alcuni siti produttivi. E questo perché il 90% di ciò che esce dalle nostre 35 fabbriche di elettrodomestici viene esportato. Siamo infatti diventati il primo esportatore di elettrodomestici in Europa”
    Perché in Polonia? Che non ci sono in pratica marchi propri? Per il solito motivo: stipendi bassi. Lo stesso motivo per coloro che sono andati in Cina a produrre.

    Il fenomeno che si sta diffondendo ormai a macchia d'olio, ha il solito nome inglese: RESHORING. Guardatela bene questa parola, perché sará l'inizio di un cambiamento che avevo giá annunciato qualche anno fa, prima di Covid e guerre varie, perché necessario.
    Le societá produttrici tornano a casa. Il costo degli approvvigionamenti, e della distribuzione dei prodotti finiti sta diventando eccessivo, e gli stipendi aumentano anche dove sono piú bassi che da noi. Il tutto é legato all'aumento dei costi energetici che influenzano i trasporti e con essi il costo finale delle merci.

    Come sostenevo giá anni fa, questo modello basato sulla globalizzazione selvaggia, non premia piú. Il Mondo sta andando sempre di piú verso la valorizzazione della tecnologia e del design, che sono i due elementi veramente decisivi per fare la differenza tra i prodotti. Ormai chiunque puó produrre tutto ovunque. E ormai il modello di multinazionale sta prendendo il sopravvento. Ma mentre fino a ieri questo significava andare in giro per il Mondo a sfruttare i paesi poveri e ritrasportare le produzioni da noi, creando inquinamento con le supernavi, e disoccupazione diffusa, oggi si tende a riportare tutto a casa, anche le produzioni, ed andare nei Paesi prima sfruttati, per produrre per le popolazioni locali che lentamente stanno cominciando a diventare consumatrici.

    La direzione giusta dunque é produrre localmente, valorizzare le tecnologie ed il design, creare una base infrastrutturale nel Paesi meno sviluppati tale da consentire la diffusione locale delle merci prodotte. Insomma, la guerra da vincere é abbattere la povertá e far si che il Mondo, grazie alla tecnologia, possa produrre sempre di piú con un impatto ambientale meno invasivo, e con lo scopo di redistribuire la ricchezza.

    Perché chi sta bene economicamente, non solo non cerca piú di emigrare, ma crea a sua volta ricchezza per il Sistema.

    Stiamo forse assistendo a questo "assestamento" che ovviamente necessita di shock per poter prendere forma?
    Quanto succede nel mondo oggi é molto grave. Ma paradossalmente, non so perché voluto, o per caso, le cose si stanno rimettendo nella giusta prospettiva, o quasi. Sempre per voler guardare dall'alto del nostro satellite che ci fa vedere la foresta e non l'albero. Cominciamo con i "mercati" che secondo il mantra moderno "hanno sempre ragione". Goldman Sachs dice che ce la faremo a superare l’inverno al caldo e senza troppi danni alla struttura industriale, le pressioni di Cina ed India sulla Russia per trovare una definizione del conflitto Ucraino crescono, i consumatori USA continuano a spingere e tanto altro ancora. Sembrerebbe che si cominci a intravedere un lumicino in fondo al tunnel. E i mercati che fanno? Nulla, sembra che abbiano digerito la situazione, non si spaventano piú di niente, e questo é un "buon segno". La Internationale Funkausstellung di Berlino, parla di un crollo del 7% delle vendite di elettrodomestici ed elettronica di consumo in Europa (poco di meno a livello globale) per i primi sei mesi dell’anno rispetto al 2021 con una preoccupante tendenza al peggioramento nel bimestre maggio-giugno. Che ce ne importa a noi degli elettrodomestici, direte voi? A parte che ci costerá come al solito miliardi di cassa integrazione ( il perverso meccanismo che carica sulle nostre spalle le perdite vere o presunte degli industriali) come chiaro dalle richieste di Electrolux e Whirlpool, il grande danneggiato sará la Polonia, che ha ben 35 stabilimenti che producono elettrodomestici. “Siamo al 13° mese di andamento negativo – dichiara Wojciech Konecki, direttore generale di Applia Polska- a causa di una generale crisi della domanda e alla carenza di componenti. Risentiamo pesantemente anche del fatto che la Russia e i paesi alleati erano uno dei maggiori destinatari della nostra produzione. Una situazione decisamente drammatica per alcuni siti produttivi. E questo perché il 90% di ciò che esce dalle nostre 35 fabbriche di elettrodomestici viene esportato. Siamo infatti diventati il primo esportatore di elettrodomestici in Europa” Perché in Polonia? Che non ci sono in pratica marchi propri? Per il solito motivo: stipendi bassi. Lo stesso motivo per coloro che sono andati in Cina a produrre. Il fenomeno che si sta diffondendo ormai a macchia d'olio, ha il solito nome inglese: RESHORING. Guardatela bene questa parola, perché sará l'inizio di un cambiamento che avevo giá annunciato qualche anno fa, prima di Covid e guerre varie, perché necessario. Le societá produttrici tornano a casa. Il costo degli approvvigionamenti, e della distribuzione dei prodotti finiti sta diventando eccessivo, e gli stipendi aumentano anche dove sono piú bassi che da noi. Il tutto é legato all'aumento dei costi energetici che influenzano i trasporti e con essi il costo finale delle merci. Come sostenevo giá anni fa, questo modello basato sulla globalizzazione selvaggia, non premia piú. Il Mondo sta andando sempre di piú verso la valorizzazione della tecnologia e del design, che sono i due elementi veramente decisivi per fare la differenza tra i prodotti. Ormai chiunque puó produrre tutto ovunque. E ormai il modello di multinazionale sta prendendo il sopravvento. Ma mentre fino a ieri questo significava andare in giro per il Mondo a sfruttare i paesi poveri e ritrasportare le produzioni da noi, creando inquinamento con le supernavi, e disoccupazione diffusa, oggi si tende a riportare tutto a casa, anche le produzioni, ed andare nei Paesi prima sfruttati, per produrre per le popolazioni locali che lentamente stanno cominciando a diventare consumatrici. La direzione giusta dunque é produrre localmente, valorizzare le tecnologie ed il design, creare una base infrastrutturale nel Paesi meno sviluppati tale da consentire la diffusione locale delle merci prodotte. Insomma, la guerra da vincere é abbattere la povertá e far si che il Mondo, grazie alla tecnologia, possa produrre sempre di piú con un impatto ambientale meno invasivo, e con lo scopo di redistribuire la ricchezza. Perché chi sta bene economicamente, non solo non cerca piú di emigrare, ma crea a sua volta ricchezza per il Sistema. Stiamo forse assistendo a questo "assestamento" che ovviamente necessita di shock per poter prendere forma?
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  • Regione Basilicata
    Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – GOL. Avviso pubblico N. 1. Finanziamento a fondo perduto per il miglioramento delle competenze ed il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate.
    Descrizione completa del bando Il bando ha l’obiettivo di accompagnare le persone, comprese quelle che presentano particolari situazioni di svantaggio o fragilità, in un percorso volto al miglioramento delle proprie competenze e all’ingresso/reinserimento nel mercato del lavoro, garantendo la centralità della persona e la libertà di scelta.
    A tal fine, l'Avviso Pubblico si propone di implementare il Catalogo Unico Regionale, istituendo la sezione “Programma GOL”, per offrire:
    • percorsi personalizzati che tengano conto delle diverse esigenze e caratteristiche dei beneficiari;
    • un insieme integrato e sinergico di servizi al lavoro e di formazione erogati da operatori pubblici e privati, eventualmente supportati da ulteriori soggetti, e attraverso modalità che tendono ad incentivare il risultato occupazionale.Soggetti beneficiariSono ammessi a partecipare al presente Avviso gli Organismi di Formazione accreditati dalla Regione Basilicata.Tipologia di interventi ammissibiliA seguito dell’assessment, per la valutazione multidimensionale del bisogno del beneficiario realizzato dai Servizi Pubblici per l’Impiego l’utente stipula il patto di servizio e viene indirizzato a uno dei percorsi previsti dal programma GOL.L'Offerta formativa dovrà riguardare:
    1. percorsi di upskilling, di durata fino a 100 h Si tratta di corsi di aggiornamento, caratterizzati quali interventi di formazione di breve durata volti a fronteggiare i fabbisogni di nuove competenze, in particolare derivanti dalle transizioni digitali ed ecologiche e/o dagli effetti della pandemia da COVID - 19. I percorsi sono focalizzati su contenuti prevalentemente professionalizzanti e possono integrare, ove ne sia stata rilevato il fabbisogno, anche moduli di rafforzamento delle competenze di base e trasversali, in base alla rilevazione degli specifici fabbisogni del beneficiario.2. percorsi finalizzati al reskilling, di durata compresa tra un minino di 250 e un massimo di 600 h, tesi all’ottenimento di una qualificazione professionale regionale. Stando alle definizioni del PNC, il reskilling prevede interventi di formazione professionalizzante di durata più ampia generalmente associabili, ove possibile, ad un innalzamento dei livelli di qualificazione/EQF di partenza e/o al conseguimento, anche per progressiva capitalizzazione, di una qualificazione inclusa nel Repertorio Regionale. I percorsi di riqualificazione sono focalizzati su contenuti professionalizzanti e integrano moduli di rafforzamento delle competenze di base e trasversali, considerati gli specifici fabbisogni del beneficiario. I percorsi sopra descritti dovranno: • essere coerenti con i fabbisogni professionali presenti sul territorio, in quanto obiettivo primario è quello di rendere la formazione vicino alle imprese e consentire il funzionamento del mercato occupazionale;• attestare il supporto al singolo corso proposto da parte di almeno una impresa• garantire l’accessibilità al corso da parte di tutti beneficiari del PAR GOL; Aree di intervento
    • agro-alimentare;
    • meccanica;
    • public utilities;
    • tessile;
    • edilizia;
    • servizi alla persona e servizi socio-assistenziali;
    • beni culturali e ambientali;
    • tecnologie della informazione e della comunicazione;
    • turismo;
    • Oil & GasEntità e forma dell'agevolazioneNell’ambito della dotazione finanziaria assegnata per il 2022, per l’attuazione delle misure previste dal PAR le risorse sono pari ad € 10.395.000,00. Il rimborso dei servizi è riconosciuto a “costo standard”, secondo i parametri definiti rispettivamente per ciascun percorso di politica attiva.ScadenzaI Sportello: dalle ore 12:00 del 10/09/2022 alle ore 12:00 del 09/10/2022
    II Sportello: dalle ore 12:00 del 01/11/2022 alle ore 12:00 del 30/11/2022
    III Sportello: dalle ore 12:00 del 01/01/2023 alle ore 12:00 del 28/02/2023
    Regione Basilicata Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – GOL. Avviso pubblico N. 1. Finanziamento a fondo perduto per il miglioramento delle competenze ed il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate. Descrizione completa del bando Il bando ha l’obiettivo di accompagnare le persone, comprese quelle che presentano particolari situazioni di svantaggio o fragilità, in un percorso volto al miglioramento delle proprie competenze e all’ingresso/reinserimento nel mercato del lavoro, garantendo la centralità della persona e la libertà di scelta. A tal fine, l'Avviso Pubblico si propone di implementare il Catalogo Unico Regionale, istituendo la sezione “Programma GOL”, per offrire: • percorsi personalizzati che tengano conto delle diverse esigenze e caratteristiche dei beneficiari; • un insieme integrato e sinergico di servizi al lavoro e di formazione erogati da operatori pubblici e privati, eventualmente supportati da ulteriori soggetti, e attraverso modalità che tendono ad incentivare il risultato occupazionale.Soggetti beneficiariSono ammessi a partecipare al presente Avviso gli Organismi di Formazione accreditati dalla Regione Basilicata.Tipologia di interventi ammissibiliA seguito dell’assessment, per la valutazione multidimensionale del bisogno del beneficiario realizzato dai Servizi Pubblici per l’Impiego l’utente stipula il patto di servizio e viene indirizzato a uno dei percorsi previsti dal programma GOL.L'Offerta formativa dovrà riguardare: 1. percorsi di upskilling, di durata fino a 100 h Si tratta di corsi di aggiornamento, caratterizzati quali interventi di formazione di breve durata volti a fronteggiare i fabbisogni di nuove competenze, in particolare derivanti dalle transizioni digitali ed ecologiche e/o dagli effetti della pandemia da COVID - 19. I percorsi sono focalizzati su contenuti prevalentemente professionalizzanti e possono integrare, ove ne sia stata rilevato il fabbisogno, anche moduli di rafforzamento delle competenze di base e trasversali, in base alla rilevazione degli specifici fabbisogni del beneficiario.2. percorsi finalizzati al reskilling, di durata compresa tra un minino di 250 e un massimo di 600 h, tesi all’ottenimento di una qualificazione professionale regionale. Stando alle definizioni del PNC, il reskilling prevede interventi di formazione professionalizzante di durata più ampia generalmente associabili, ove possibile, ad un innalzamento dei livelli di qualificazione/EQF di partenza e/o al conseguimento, anche per progressiva capitalizzazione, di una qualificazione inclusa nel Repertorio Regionale. I percorsi di riqualificazione sono focalizzati su contenuti professionalizzanti e integrano moduli di rafforzamento delle competenze di base e trasversali, considerati gli specifici fabbisogni del beneficiario. I percorsi sopra descritti dovranno: • essere coerenti con i fabbisogni professionali presenti sul territorio, in quanto obiettivo primario è quello di rendere la formazione vicino alle imprese e consentire il funzionamento del mercato occupazionale;• attestare il supporto al singolo corso proposto da parte di almeno una impresa• garantire l’accessibilità al corso da parte di tutti beneficiari del PAR GOL; Aree di intervento • agro-alimentare; • meccanica; • public utilities; • tessile; • edilizia; • servizi alla persona e servizi socio-assistenziali; • beni culturali e ambientali; • tecnologie della informazione e della comunicazione; • turismo; • Oil & GasEntità e forma dell'agevolazioneNell’ambito della dotazione finanziaria assegnata per il 2022, per l’attuazione delle misure previste dal PAR le risorse sono pari ad € 10.395.000,00. Il rimborso dei servizi è riconosciuto a “costo standard”, secondo i parametri definiti rispettivamente per ciascun percorso di politica attiva.ScadenzaI Sportello: dalle ore 12:00 del 10/09/2022 alle ore 12:00 del 09/10/2022 II Sportello: dalle ore 12:00 del 01/11/2022 alle ore 12:00 del 30/11/2022 III Sportello: dalle ore 12:00 del 01/01/2023 alle ore 12:00 del 28/02/2023
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