• "Mi chiamo Mykhaylo Kovalenko, ho cinquant’anni e vivo, con mia moglie e due figli di otto e undici anni a Mariupol.
    Di mestiere facevo il puliziere; ora però che da pulire ci sarebbe tanto non c’è nessuno che mi paghi per farlo. Perciò sono disoccupato.
    Mio padre pure faceva il puliziere.
    Mi ha raccontato che ai suoi tempi non ci mancava niente di essenziale.
    Però non c’era la libertà.
    Allora hanno preso e ci hanno portato la libertà e a noi è venuto a mancare quasi tutto il resto. Io pure ho ereditato quella libertà e anche la democrazia. A parte questo però non ho potuto studiare perché studiare costa molto e spesso si deve andare all’estero. Roba per ricchi. Mi sarebbe piaciuto che almeno i miei figli studiassero ma studiare, adesso, costava più di prima.
    E poi è arrivata la guerra.
    Ora la città è assediata.
    Il governo ci mostra dei filmati in cui si vede il nostro presidente acclamato dappertutto e molte persone importanti (americani, italiani, inglesi, francesi) dire quanto è bella la libertà, la democrazia e un’altra parola che non capisco bene - nella mia lingua suona così: samovyznachennya (autodeterminazione). Per difendere queste cose, dicono, vale la pena di morire.
    I ricchi sono stati i primi ad andarsene dall’Ucraina.
    Loro avevano le conoscenze giuste e un posto dove andare.
    Quelli come me sono rimasti. Dove saremmo dovuti andare?
    Io faccio il puliziere.
    L’unica cosa di valore che possiedo è la mia vita, la vita dei miei due figli e la vita di mia moglie, perché i miei genitori e i suoi sono già morti prima della guerra: nessuno di loro aveva i soldi per curarsi e le cure non le forniva più lo stato.
    Sento quello che dicono nei filmati che mi fanno vedere ma non ho studiato.
    Mi riesce difficile capire cosa ci sia di più importante, per me, di quest’unica cosa che possiedo: la mia vita, la vita dei miei figli e di mia moglie.
    E l’unico modo che riesco a vedere per salvare la vita dei miei figli, di mia moglie e mia è che quest’assedio finisca, che questa guerra finisca.
    Perché ogni giorno muore altra gente e, un giorno o l’altro, toccherà anche a noi.
    Ma in quei filmati dicono che dobbiamo continuare a resistere, che il tempo gioca a nostro favore e che più tempo resistiamo meglio sarà per noi.
    E io continuo a non capire.
    Perché ogni giorno vedo morire altri come me. Ogni giorno ne muoiono di più.
    C’era un giornalista di Mariupol (ai bei tempi della libertà e della democrazia gli pulivo la villa e la piscina) che parlava in uno di quei filmati.
    Lui è a Londra.
    Diceva anche che dobbiamo resistere eroicamente e respingere i russi in modo da far tornare la libertà e la democrazia.
    Aveva registrato quella dichiarazione quattro giorni fa.
    L’altro ieri è morto Leonid, mio compagno di lavoro.
    Ieri è morta anche sua moglie e uno dei suo figli, rimasti feriti.
    Domani non sappiamo a chi toccherà.
    Ma, dicono da Londra, da Milano, da Parigi che dobbiamo salvare la libertà, la democrazia e la samovyznachennya e che ogni giorno di più che resistiamo è una vittoria contro i russi.
    Io non ho studiato.
    E vorrei che mi spiegassero una cosa.
    Una cosa sola.
    Loro che sono dalla parte nostra (la parte, dicono, delle “vittime”) loro che ci mandano le armi per resistere eroicamente.
    Questa è la domanda:
    Quanti di noi dovranno morire perché voi, la libertà, la democrazia a la samovyznachennya possiate ritenervi soddisfatti a sazietà?
    Mille? Diecimila? Centomila? Quanti?
    Vorrei solo conoscere quel numero per poterlo dire a mia moglie e ai miei figli.
    Gli dirò: abbiate pazienza.
    Quando saremo morti in mille o in centomila la guerra finirà.
    I nostri governanti potranno uscire dai bunker, i ricchi far ritorno a casa e riprendere a fare quello che facevano prima.
    E se per quel tempo io, mia moglie e i miei due figli di otto e undici anni, saremo ancora vivi, potremo tutti andare a pulire le loro piscine.
    Io sono un puliziere.
    Non ho studiato.
    Ma loro che hanno studiato e hanno così a cuore la samovyznachennya - da Londra, da Roma o da Parigi - forse potranno rispondere alla mia domanda.
    Se per me non sarà troppo tardi."
    "Mi chiamo Mykhaylo Kovalenko, ho cinquant’anni e vivo, con mia moglie e due figli di otto e undici anni a Mariupol. Di mestiere facevo il puliziere; ora però che da pulire ci sarebbe tanto non c’è nessuno che mi paghi per farlo. Perciò sono disoccupato. Mio padre pure faceva il puliziere. Mi ha raccontato che ai suoi tempi non ci mancava niente di essenziale. Però non c’era la libertà. Allora hanno preso e ci hanno portato la libertà e a noi è venuto a mancare quasi tutto il resto. Io pure ho ereditato quella libertà e anche la democrazia. A parte questo però non ho potuto studiare perché studiare costa molto e spesso si deve andare all’estero. Roba per ricchi. Mi sarebbe piaciuto che almeno i miei figli studiassero ma studiare, adesso, costava più di prima. E poi è arrivata la guerra. Ora la città è assediata. Il governo ci mostra dei filmati in cui si vede il nostro presidente acclamato dappertutto e molte persone importanti (americani, italiani, inglesi, francesi) dire quanto è bella la libertà, la democrazia e un’altra parola che non capisco bene - nella mia lingua suona così: samovyznachennya (autodeterminazione). Per difendere queste cose, dicono, vale la pena di morire. I ricchi sono stati i primi ad andarsene dall’Ucraina. Loro avevano le conoscenze giuste e un posto dove andare. Quelli come me sono rimasti. Dove saremmo dovuti andare? Io faccio il puliziere. L’unica cosa di valore che possiedo è la mia vita, la vita dei miei due figli e la vita di mia moglie, perché i miei genitori e i suoi sono già morti prima della guerra: nessuno di loro aveva i soldi per curarsi e le cure non le forniva più lo stato. Sento quello che dicono nei filmati che mi fanno vedere ma non ho studiato. Mi riesce difficile capire cosa ci sia di più importante, per me, di quest’unica cosa che possiedo: la mia vita, la vita dei miei figli e di mia moglie. E l’unico modo che riesco a vedere per salvare la vita dei miei figli, di mia moglie e mia è che quest’assedio finisca, che questa guerra finisca. Perché ogni giorno muore altra gente e, un giorno o l’altro, toccherà anche a noi. Ma in quei filmati dicono che dobbiamo continuare a resistere, che il tempo gioca a nostro favore e che più tempo resistiamo meglio sarà per noi. E io continuo a non capire. Perché ogni giorno vedo morire altri come me. Ogni giorno ne muoiono di più. C’era un giornalista di Mariupol (ai bei tempi della libertà e della democrazia gli pulivo la villa e la piscina) che parlava in uno di quei filmati. Lui è a Londra. Diceva anche che dobbiamo resistere eroicamente e respingere i russi in modo da far tornare la libertà e la democrazia. Aveva registrato quella dichiarazione quattro giorni fa. L’altro ieri è morto Leonid, mio compagno di lavoro. Ieri è morta anche sua moglie e uno dei suo figli, rimasti feriti. Domani non sappiamo a chi toccherà. Ma, dicono da Londra, da Milano, da Parigi che dobbiamo salvare la libertà, la democrazia e la samovyznachennya e che ogni giorno di più che resistiamo è una vittoria contro i russi. Io non ho studiato. E vorrei che mi spiegassero una cosa. Una cosa sola. Loro che sono dalla parte nostra (la parte, dicono, delle “vittime”) loro che ci mandano le armi per resistere eroicamente. Questa è la domanda: Quanti di noi dovranno morire perché voi, la libertà, la democrazia a la samovyznachennya possiate ritenervi soddisfatti a sazietà? Mille? Diecimila? Centomila? Quanti? Vorrei solo conoscere quel numero per poterlo dire a mia moglie e ai miei figli. Gli dirò: abbiate pazienza. Quando saremo morti in mille o in centomila la guerra finirà. I nostri governanti potranno uscire dai bunker, i ricchi far ritorno a casa e riprendere a fare quello che facevano prima. E se per quel tempo io, mia moglie e i miei due figli di otto e undici anni, saremo ancora vivi, potremo tutti andare a pulire le loro piscine. Io sono un puliziere. Non ho studiato. Ma loro che hanno studiato e hanno così a cuore la samovyznachennya - da Londra, da Roma o da Parigi - forse potranno rispondere alla mia domanda. Se per me non sarà troppo tardi."
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  • [a]https%3A%2F%2Fvisionetv.it%2Fladdio-del-prof-dorsi-a-la-stampa-avete-toccato-il-fondo-della-disonesta-giornalistica%2F[/a]
    [a]https%3A%2F%2Fvisionetv.it%2Fladdio-del-prof-dorsi-a-la-stampa-avete-toccato-il-fondo-della-disonesta-giornalistica%2F[/a]
    VISIONETV.IT
    L'addio del prof. D'Orsi a La Stampa: "Avete toccato il fondo della disonestà giornalistica" - Visione TV
    "Avvilente", "inquietante", "avete toccato il fondo": pubblichiamo la sferzante lettera d'addio del prof.D'Orsi al quotidiano La Stampa, dopo lo scandalo della foto di Donetsk artatamente posta in prima pagina
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  • Falsi nel DNA
    Falsi nel DNA
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  • Discorso di Draghi, traduzione per i non udenti.

    La Camera ha aumentato le spese militari fino al 2% del PIL. Questo significa passare da 68 a 104 milioni di € AL GIORNO, da 25 a 38 miliardi ogni anno. Ben 13 miliardi in più.

    A causa delle sanzioni alla Russia, l'Italia perde uno dei suoi partner commerciali più importanti, oltre che il più strategico per le sue risorse energetiche. Ovviamente a pagarne i danni sono gli Italiani, non certo la Russia che ha già trasformato queste sanzioni in una grande opportunità.

    Nell’ultimo Documento di Economia e Finanza del Governo Draghi si prevede un taglio di 6 miliardi di euro della spesa sanitaria, ovviamente in due anni gli unici letti della terapia intensiva li ha donati la Russia ed il tennista Djokovic, quello che avete tanto odiato perché contrario al vaccino.

    Riguardo agli aumenti dei costi dell'energia e dei carburanti, questi non sono dovuti alla guerra in Ucraina ma è un'azione speculativa del governo per far fallire le imprese, con il conseguente crollo del PIL, quindi dei titoli di stato, quindi accesso al MES (troika) per pagare le pensioni (Grecia Docet, Draghi Replica).

    Tutte le restrizioni COVID saranno per l'eternità, Draghi ha appena annunciato che il Green Pass perderà la caratterista dell'emergenza ma rimane confermato, perchè potrebbe tornare utili se i contagi dovessero aumentare.

    Il COVID è stata ingegnerizzato, non è naturale, questi fatti sono oramai pacifici in quanto, i responsabili sono in procinto di essere processati. Il mondo si divide in paesi Covizzati, quelli che hanno accettato miliardi di euro per portare avanti la propaganda della psico-pandemia e gli altri paesi, che vivono da tempo nella normalità.

    In Ucraina hanno installato 7 laboratori di armi batteriologiche ed l'attuale governo Americano, ha chiesto agli Ucraini di distruggere tali laboratori per evitare che i Russi vengano in possesso di documenti che provano le loro vere intenzioni.

    I vaccini mRNA modificano il genoma umano, non sono stati fatti i test di geno tossicità, ed i dati che non vi fanno vedere dicono che ci sono un aumento esponenziale delle malattie debilitanti, ma il progetto del TRANSUMANESIMO deve continuare, come la sperimentazione sugli Italiani in quanto, sono più accomodanti dei macachi che avevano utilizzati nelle prime sperimentazioni.

    L'Italiana non ripudia più la guerra, l'Italia sarà in prima linea e dato che non c'è nessuna intenzione di avviare delle trattative diplomatiche, prima o poi creeranno l'incidente ed entreremo in guerra contro l'impero Russo

    Nel frattempo, l'informazione che fa capo all'oligarchia finanziaria Americana, sta convincendo la massa che la causa di tutti i nostri problemi sono i Russi, esattamente come quando convinsero gli Italiani ed i Tedeschi che la causa dei loro problemi erano gli Ebrei.

    La verità fa male vero?

    Bene, sappiate che continuare a credere alle loro menzogne vi farà molto ma molto più male.
    Discorso di Draghi, traduzione per i non udenti. La Camera ha aumentato le spese militari fino al 2% del PIL. Questo significa passare da 68 a 104 milioni di € AL GIORNO, da 25 a 38 miliardi ogni anno. Ben 13 miliardi in più. A causa delle sanzioni alla Russia, l'Italia perde uno dei suoi partner commerciali più importanti, oltre che il più strategico per le sue risorse energetiche. Ovviamente a pagarne i danni sono gli Italiani, non certo la Russia che ha già trasformato queste sanzioni in una grande opportunità. Nell’ultimo Documento di Economia e Finanza del Governo Draghi si prevede un taglio di 6 miliardi di euro della spesa sanitaria, ovviamente in due anni gli unici letti della terapia intensiva li ha donati la Russia ed il tennista Djokovic, quello che avete tanto odiato perché contrario al vaccino. Riguardo agli aumenti dei costi dell'energia e dei carburanti, questi non sono dovuti alla guerra in Ucraina ma è un'azione speculativa del governo per far fallire le imprese, con il conseguente crollo del PIL, quindi dei titoli di stato, quindi accesso al MES (troika) per pagare le pensioni (Grecia Docet, Draghi Replica). Tutte le restrizioni COVID saranno per l'eternità, Draghi ha appena annunciato che il Green Pass perderà la caratterista dell'emergenza ma rimane confermato, perchè potrebbe tornare utili se i contagi dovessero aumentare. Il COVID è stata ingegnerizzato, non è naturale, questi fatti sono oramai pacifici in quanto, i responsabili sono in procinto di essere processati. Il mondo si divide in paesi Covizzati, quelli che hanno accettato miliardi di euro per portare avanti la propaganda della psico-pandemia e gli altri paesi, che vivono da tempo nella normalità. In Ucraina hanno installato 7 laboratori di armi batteriologiche ed l'attuale governo Americano, ha chiesto agli Ucraini di distruggere tali laboratori per evitare che i Russi vengano in possesso di documenti che provano le loro vere intenzioni. I vaccini mRNA modificano il genoma umano, non sono stati fatti i test di geno tossicità, ed i dati che non vi fanno vedere dicono che ci sono un aumento esponenziale delle malattie debilitanti, ma il progetto del TRANSUMANESIMO deve continuare, come la sperimentazione sugli Italiani in quanto, sono più accomodanti dei macachi che avevano utilizzati nelle prime sperimentazioni. L'Italiana non ripudia più la guerra, l'Italia sarà in prima linea e dato che non c'è nessuna intenzione di avviare delle trattative diplomatiche, prima o poi creeranno l'incidente ed entreremo in guerra contro l'impero Russo Nel frattempo, l'informazione che fa capo all'oligarchia finanziaria Americana, sta convincendo la massa che la causa di tutti i nostri problemi sono i Russi, esattamente come quando convinsero gli Italiani ed i Tedeschi che la causa dei loro problemi erano gli Ebrei. La verità fa male vero? Bene, sappiate che continuare a credere alle loro menzogne vi farà molto ma molto più male.
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  • Lo scopo principale della vaccinazione non è di ordine sanitario

    Philippe Guillemant, ingegnere fisico specialista in Intelligenza Artificiale del CNRS, in questo articolo del 2020 sottolinea un importante aspetto della gestione della crisi pandemica che riguarda l'implementazione di tecniche di intelligenza artificiale, al fine di realizzare una governance mondiale di sorveglianza di massa (aspetto già trattato qui su Vocidallestero). Secondo Guillemant questo progetto non si realizzerà, ma molto dipenderà dal livello di accettazione del vaccino e da quanto esso potrà essere reso, direttamente o indirettamente, di fatto obbligatorio.

    Philippe Guillemant, 24 novembre 2020

    Il principale scopo della vaccinazione è giungere ad una normalizzazione dell'uso dell'identità digitale per ogni cittadino. Ciò renderà possibile che il controllo del diritto di accesso dei cittadini ai diversi luoghi (ristoranti, negozi, stazioni ecc.) avvenga in maniera automatica, portando con ciò all’apertura di un immenso mercato, quello dei dispositivi connessi, così allettante da riuscire a trasformare gli informatici in virologi.

    Ciò permetterà anche l'introduzione di una moneta elettronica, già predisposta, con la soppressione progressiva del denaro contante.

    Ci sono due casi da considerare:

    – L'uso dell'identità digitale non intimamente legata al corpo: cellulare, braccialetto, orologio, borsello.

    – L'uso dell'identità digitale intimamente legata al corpo: anello, chip sottocutaneo, identificazione genica…

    Nel secondo caso sarà impossibile, salvo operazioni chirurgiche , sbarazzarsi della propria identità.

    In una prima fase, possiamo prendere seriamente in considerazione solo il primo caso. Solo dopo che l’identità digitale verrà normalizzata dall'abitudine (di vivere in un altro modo), il secondo caso si imporrà in maniera naturale per renderne più sicuro l'utilizzo.

    Oggi, l'identità digitale esiste già tramite i nostri cellulari, ma non se ne è fatto un grande utilizzo, salvo nel caso dell'app TousAntiCovid (l’App Immuni francese, ndt) . Tutti hanno il diritto di entrare in qualsiasi negozio e di viaggiare senza essere obbligati ad avere un cellulare. D’altro canto, il tracciamento degli spostamenti consentito da un cellulare è assai grezzo, con una precisione che va da 1 metro ai 10 metri. Possiamo ritenere che, per il momento, avere un cellulare sia un fatto innocuo.

    Tutto ciò potrebbe cambiare col controllo vaccinale automatizzato e la generalizzazione dei dispositivi collegati via 5G e anche 4G. In particolare, il tracciamento non sarebbe più realizzato dal GPS, ma per analisi e triangolazione dei segnali tramite gli oggetti circostanti e man mano che la tecnologia si evolverà diventerà da 100 a 1000 volte più preciso.

    L'uso dell'identità digitale non collegata al corpo in un contesto di oggetti connessi (casa, auto, strade, città...) permetterebbe la raccolta dei dati sotto riportati tramite l’IA (Intelligenza Artificiale):

    – Verifica dell'autorizzazione all'accesso per i vaccinati
    – Controllo della velocità e della sosta (autovettura connessa)
    – Identificazione di tutti i tipi di infrazioni alla guida
    – Identificazione delle persone con le quali si pranza
    – Memorizzazione di tutti gli spostamenti
    – Calcolo del tempo di lavoro o del tempo di permanenza in un luogo
    – Rilevamento degli spostamenti non abituali...

    Va notato che nessuna legge potrebbe impedire l'implementazione degli algoritmi corrispondenti, ma soltanto vietarne l'utilizzo.

    Tuttavia, sarebbe estremamente difficile rilevare che effettivamente non ne venga fatto uso. Solo il loro sfruttamento potrebbe essere visibile, ma rimane molto spazio per uno sfruttamento non riconosciuto, ad esempio da parte di una compagnia di assicurazioni, dove il calcolo del premio è già realizzato per via telematica.

    Consideriamo ora il secondo caso e allunghiamo la lista precedente:

    - Casa Intelligente (interazioni, comandi, dialoghi)
    – Analisi delle attività private (dormire, leggere, far l'amore)
    – Sorveglianza delle attività dei bambini
    – Analisi delle interazioni familiari
    – Analisi di situazione (riposo, attività, cadute)
    – Analisi dei comportamenti (gesti bruschi, attività sportive)
    – Rilevamento e memorizzazione delle abitudini
    – Ecc.

    Sicuramente ne dimentico qualcuna, dato che è difficile immaginare in anticipo tutto ciò che la quarta rivoluzione industriale potrebbe inventare per noi. Parlo qui solo di un transumanesimo soft, quasi accettabile, senza fare riferimento a tutto ciò che può essere intrusivo come un chip nel cervello, dei nanorobot nelle vene o una visione artificiale connessa. Ma va da sé che l'accettazione di queste tecnologie intrusive è condizionata all'accettazione dell'uso dell'identità digitale.

    Se entreremo effettivamente in questo "nuovo mondo" o meno, dipende dal livello di accettazione del vaccino.

    È in effetti poco probabile che si obblighino tutti i cittadini a portare con sé un'identità digitale nei loro spostamenti se il 50% della popolazione non sarà vaccinata, poiché non si può limitare la libertà di circolazione sino a questo punto. D’altra parte, se soltanto il 5% della popolazione non si vaccinerà, è molto probabile che si entrerà in questo "nuovo mondo".

    La realtà sarà con ogni evidenza ben più complessa di questa semplificazione binaria, il cui unico scopo è aprire gli occhi su quella che è la vera posta in gioco.

    Dunque, lo ripeto, con questo virus non ci troviamo davanti a un problema sanitario. Questo problema è secondario rispetto alla scelta del tipo di società che ci si prospetta, alla politica di governance mondiale che sembra sia già stata progettata per noi..

    Ma, lo ripeto ancora una volta, il mio parere è che non entreremo in questo "nuovo mondo".
    Lo scopo principale della vaccinazione non è di ordine sanitario Philippe Guillemant, ingegnere fisico specialista in Intelligenza Artificiale del CNRS, in questo articolo del 2020 sottolinea un importante aspetto della gestione della crisi pandemica che riguarda l'implementazione di tecniche di intelligenza artificiale, al fine di realizzare una governance mondiale di sorveglianza di massa (aspetto già trattato qui su Vocidallestero). Secondo Guillemant questo progetto non si realizzerà, ma molto dipenderà dal livello di accettazione del vaccino e da quanto esso potrà essere reso, direttamente o indirettamente, di fatto obbligatorio. Philippe Guillemant, 24 novembre 2020 Il principale scopo della vaccinazione è giungere ad una normalizzazione dell'uso dell'identità digitale per ogni cittadino. Ciò renderà possibile che il controllo del diritto di accesso dei cittadini ai diversi luoghi (ristoranti, negozi, stazioni ecc.) avvenga in maniera automatica, portando con ciò all’apertura di un immenso mercato, quello dei dispositivi connessi, così allettante da riuscire a trasformare gli informatici in virologi. Ciò permetterà anche l'introduzione di una moneta elettronica, già predisposta, con la soppressione progressiva del denaro contante. Ci sono due casi da considerare: – L'uso dell'identità digitale non intimamente legata al corpo: cellulare, braccialetto, orologio, borsello. – L'uso dell'identità digitale intimamente legata al corpo: anello, chip sottocutaneo, identificazione genica… Nel secondo caso sarà impossibile, salvo operazioni chirurgiche , sbarazzarsi della propria identità. In una prima fase, possiamo prendere seriamente in considerazione solo il primo caso. Solo dopo che l’identità digitale verrà normalizzata dall'abitudine (di vivere in un altro modo), il secondo caso si imporrà in maniera naturale per renderne più sicuro l'utilizzo. Oggi, l'identità digitale esiste già tramite i nostri cellulari, ma non se ne è fatto un grande utilizzo, salvo nel caso dell'app TousAntiCovid (l’App Immuni francese, ndt) . Tutti hanno il diritto di entrare in qualsiasi negozio e di viaggiare senza essere obbligati ad avere un cellulare. D’altro canto, il tracciamento degli spostamenti consentito da un cellulare è assai grezzo, con una precisione che va da 1 metro ai 10 metri. Possiamo ritenere che, per il momento, avere un cellulare sia un fatto innocuo. Tutto ciò potrebbe cambiare col controllo vaccinale automatizzato e la generalizzazione dei dispositivi collegati via 5G e anche 4G. In particolare, il tracciamento non sarebbe più realizzato dal GPS, ma per analisi e triangolazione dei segnali tramite gli oggetti circostanti e man mano che la tecnologia si evolverà diventerà da 100 a 1000 volte più preciso. L'uso dell'identità digitale non collegata al corpo in un contesto di oggetti connessi (casa, auto, strade, città...) permetterebbe la raccolta dei dati sotto riportati tramite l’IA (Intelligenza Artificiale): – Verifica dell'autorizzazione all'accesso per i vaccinati – Controllo della velocità e della sosta (autovettura connessa) – Identificazione di tutti i tipi di infrazioni alla guida – Identificazione delle persone con le quali si pranza – Memorizzazione di tutti gli spostamenti – Calcolo del tempo di lavoro o del tempo di permanenza in un luogo – Rilevamento degli spostamenti non abituali... Va notato che nessuna legge potrebbe impedire l'implementazione degli algoritmi corrispondenti, ma soltanto vietarne l'utilizzo. Tuttavia, sarebbe estremamente difficile rilevare che effettivamente non ne venga fatto uso. Solo il loro sfruttamento potrebbe essere visibile, ma rimane molto spazio per uno sfruttamento non riconosciuto, ad esempio da parte di una compagnia di assicurazioni, dove il calcolo del premio è già realizzato per via telematica. Consideriamo ora il secondo caso e allunghiamo la lista precedente: - Casa Intelligente (interazioni, comandi, dialoghi) – Analisi delle attività private (dormire, leggere, far l'amore) – Sorveglianza delle attività dei bambini – Analisi delle interazioni familiari – Analisi di situazione (riposo, attività, cadute) – Analisi dei comportamenti (gesti bruschi, attività sportive) – Rilevamento e memorizzazione delle abitudini – Ecc. Sicuramente ne dimentico qualcuna, dato che è difficile immaginare in anticipo tutto ciò che la quarta rivoluzione industriale potrebbe inventare per noi. Parlo qui solo di un transumanesimo soft, quasi accettabile, senza fare riferimento a tutto ciò che può essere intrusivo come un chip nel cervello, dei nanorobot nelle vene o una visione artificiale connessa. Ma va da sé che l'accettazione di queste tecnologie intrusive è condizionata all'accettazione dell'uso dell'identità digitale. Se entreremo effettivamente in questo "nuovo mondo" o meno, dipende dal livello di accettazione del vaccino. È in effetti poco probabile che si obblighino tutti i cittadini a portare con sé un'identità digitale nei loro spostamenti se il 50% della popolazione non sarà vaccinata, poiché non si può limitare la libertà di circolazione sino a questo punto. D’altra parte, se soltanto il 5% della popolazione non si vaccinerà, è molto probabile che si entrerà in questo "nuovo mondo". La realtà sarà con ogni evidenza ben più complessa di questa semplificazione binaria, il cui unico scopo è aprire gli occhi su quella che è la vera posta in gioco. Dunque, lo ripeto, con questo virus non ci troviamo davanti a un problema sanitario. Questo problema è secondario rispetto alla scelta del tipo di società che ci si prospetta, alla politica di governance mondiale che sembra sia già stata progettata per noi.. Ma, lo ripeto ancora una volta, il mio parere è che non entreremo in questo "nuovo mondo".
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